Outlander

Lo so. Dopo le recenti perle che ci ha regalato la cinematografia in questo senso, perle come Pathfinder o il Beowulf di Zemeckis, ci vuole dell’incoscienza a guardre un film che in Italia è stato chiamato Outlander: l’ultimo vichingo e, in paesi più saggi come il Brasile, Outlander: guerreiros vs Predator. La trama di questo […]

Outlander-2008

Lo so. Dopo le recenti perle che ci ha regalato la cinematografia in questo senso, perle come Pathfinder o il Beowulf di Zemeckis, ci vuole dell’incoscienza a guardre un film che in Italia è stato chiamato Outlander: l’ultimo vichingo e, in paesi più saggi come il Brasile, Outlander: guerreiros vs Predator. La trama di questo oscuro oggetto cinematografico è piuttosto lineare: Gesù Cristo è un astronauta che precipita in Norvegia all’epoca dei vichinghi distruggendo la sua astronave e portandosi dietro un mostrone spaziale chiamato moorwen, una sorta di Alien stroboscopico che solo dopo molte pinte di birra norrena si potrebbe scambiare per un drago. Ritrovatosi nella tribù di re Rothgar (già drago in un Merlin ormai inspiegabilmente giunto alla terza stagione, per tacere della sua magistrale interpretazione di mr Ollivander), si innamora ovviamente della bella fanciulla che vuole combattere e si scontra con il suo rivale vichingo come solo un vero uomo sa fare: ubriacandosi di birra e saltellando sugli scudi. Fanno da contorno una serie improbabile di altri uomini veri, tra cui è impossibile non citare Hellboy (che, a quanto pare, presto vedremo nei panni di Elvis Presley nell’atteso prequel di Bubba-ho-tep), tutti lanciati verso l’uccisione del mostro in un’epica storia di coraggio e sudore maschio.
Giuro.
Guardare la locandina per credere.
Fino a che, ovviamente, l’uomo venuto dalle stelle non conquista la sua bella, uccide il mostro e diventa re.
E l’idea avrebbe anche potuto essere buona, per quanto completamente balorda: uno spin-off fantascientifico della leggenda del Beowulf, in cui il drago è un alieno e lo straniero un… beh, un alieno anche lui. Per certi versi, invece, questa roba finisce con l’assomigliare troppo a quel capolavoro trash del Beowulf cyberpunk con Christopher Lambert pur senza averne lo sconsiderato coraggio (ma con lo stesso abissale cattivo gusto).

3 Comments

  1. Marò, io l'ho visto sto film! Che ridere!! Dai è fantastico, da un senso alla parola rotfl! Ma poi la cattiveria con cui uccide il mostro?? Cioè, quella poveraccia alla fine fa anche tenerezza, lo lascia andare, si capisce che se ne sarebbe stata buona buonina nella sua caverna, si guardano anche negli occhi, scatta una scintilla di intesa, lui le annuisce bonario, lei si ritira nella caverna e lui… entra e la sventra! E poi le uccide i piccoli! E poi la butta giù dalla cascata!!!!!
    E'… arte!

  2. Sorvoliamo sulle secchiate di vaccate tipo il fabbro che prende il metallo dell'astronave e tranquillo e contento ne trae armi per sé e gli altri, come se non si trattasse di qualche lega a lui sconosciuta ma di roba che a sempre usato…Un vero capolavoro di film, almeno la bestia è caruccia! ^_^
    Aggiungiamo che è lodevole il fatto che si siano posti il problema della lingua, anche se la soluzione non è delle più riuscite, visto che si basa sul fatto che lo spettatore, autonomamente, si immagini che una qualche sonda/nave della civiltà del protagonista sia giunta sulla Terra e abbia messo insieme un database linguistico aggiornato dell'antico norvegese… O_o E chi non impegnerebbe le proprie risorse per farlo, così, per sport?O_O
    Almeno si sono sbattuti un minimo per la parte di ricostruzione storica del villaggio, vivono in long houses realistiche e non hanno le armature da space marine dei vichinghi di quella tavanata galattica che è stato Pathfinder! O_O Pathfinder l'ho trovato molto, molto peggio!

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