"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

#BIMpill – I compiti del facilitatore

Alla luce di quello che abbiamo visto nella pillola della scorsa settimana dedicata al facilitatore in Scrum, i compiti di uno Scrum Master possono essere così riassunti:

  • aiuta e consente agli altri di raggiungere i propri obiettivi;
  • è neutrale dal punto di vista del contenuto delle discussioni e non prende posizioni;
  • è di supporto a ciascuno perché raggiunga il miglior risultato possibile nei pensieri e nelle buone pratiche professionali;
  • promuove la collaborazione e cerca di far sì che il team, nel senso più ampio possibile, lavori in sinergia;
  • è un ruolo d’autorità basato su autorevolezza e carisma.

“A Scrum Master should facilitate by creating a “container” for the team to fill up with their ideas and innovations. The container, often a set of agenda questions or some other lightweight (and flexible) structure, gives the team just enough of a frame to stay on their purpose and promotes and environment for richer interaction, a place where fantastic ideas can be heard. The coach creates the container; the team creates the content.”

Si tratta di un creatore del contenitore, dell’ambiente all’interno del quale si muove il team, e l’ambiente dev’essere tale da:

  • facilitare le relazioni e la collaborazione sia all’interno del team che tra il team e l’ambiente stesso (es: utilizzo corretto degli strumenti di condivisione e tracking);
  • facilitare il processo e il miglioramento continuo del processo stesso;
  • facilitare l’integrazione dei nuovi team all’interno dell’organizzazione;
  • facilitare gli eventi in modo che siano significativi ed efficaci;
  • facilitare il team perché ciascuno raggiunga i propri obiettivi, inclusi quelli personali e di carriera.

Nel difficile compito di creare un ambiente che abbia queste caratteristiche, il nostro Scrum Master riecheggia delle difficoltà e dei drammi nella creazione dell’Ambiente di Condivisione Dati, inteso come la rete integrata delle diverse soluzioni tecnologiche necessarie alla produzione, alla gestione, alla distribuzione e alla condivisione dei dati. Un ambiente che non rispecchi le caratteristiche sopra elencate, sarà un ambiente inefficiente e ridondante, utilizzato per costrizione più che per efficienza. Un extra costo e uno spreco, insomma.

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kyklàda.press is an independent, Athens-based publishing project founded in 2020 by artist David Bergé. It produces small books about the Aegean archipelago and the wider cultural, ecological, political, and material realities of island life, with a particular focus on what Mediterranean people have in common,

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