"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

X-men #226


Relazioni sinistre (Untitled, da X-men Legacy #211 e #212 del luglio 2008).
Continua il viaggio di Charles Xavier alla ricerca dei propri ricordi, un espediente narrativo non originalissimo ma che dà all’autore modo di dimostrare ciò che già ci aveva dimostrato da Supernovae in poi, ovvero che è perfettamente in grado di fare i propri compiti, pescare nella continuity e intrdurvisi in modo intelligente. Più o meno.
Sì, perché se il pretesto non è proprio dei migliori anche lo svolgimento non fa propriamente gridare al genio. Un oscuro commando sta eliminando tutti coloro che furono cresciuti ad Alamogordo, prendendo quindi nel mirino non solo Charles Xavier ma anche Cain "Fenomeno" Marko mostrato nelle prime pagine (ora in simbiosi con l’amuleto di Cyttorak dopo un episodio che se non sbaglio era tra i New Excalibur pubblicati in Italia su Wolverine qualche tempo fa), Carter "Hazard" Ryking che in queste storie ci dà un caro addio. All’allegra brigata si aggiunge Sebastian Shaw, e voglio proprio vedere questi cazzoni in latex cercare di farlo fuori. Come poi fa giustamente notare nelle note LucaS (forse spoilerando un po’ di sorpresa ai più distratti) nella base messicana era presente anche Amanda "Grembo Nero" Müller, madre di Gambit che non a caso fa la sua entrata in scena in queste pagine. Inutile ricordare la relazione del ladro con Sinistro.
Che altro aggiungere? I disegni si difendono abbastanza bene, a parte qualche brutta cantonata (vedi la faccia di Xavier nell’ultima scena).
In chiusura, due parole sulla copertina dell’albo. Mi stupisce, e non positivamente tanto per cambiare, che la Panini abbia deciso di utilizzare questa copertina anziché quella con la Fenice (anzi, questa parte di copertina, dato che fanno tutte parte di un non eccezionale poster di Finch). Persino loro dovrebbero saperlo che la Fenice Nera in copertina tira più del proverbiale carro di buoi. Mah.

Anole – Accettazione (Untitled, da X-men: Divided we stand #1 del giugno 2008). Ma non sono ancora finite? Non che queste storielle mi dispiacciano, ma somministrate a queste dosi sono un vero stillicidio. In particolare questa storia non mi ha particolarmente entusiasmato: forse perché quando c’è di mezzo Northstar si finisce sempre a parlare di omosessualità, come se gli omosessuali non parlassero d’altro o – peggio – come se siano gli unici a poterne / doverne parlare. Mi piacerebbe sentire la voce di qualche persnaggio etero, così, per cambiare.
Ho apprezzato invece l’occhio didattico alla scuola di Xavier, scuola in cui tra una cosa e l’altra alla fine non si impara molto. Dignitosi e particolari i disegni di Skottie Young (ricordate la Quest for Magik?). Però ora basta storielle autoconclusive, seriamente.

War Baby #4 (War Baby #4, da Cable #4 dell’agosto 2008). L’entrata in scena di Cannonball ci racconta di un mondo senza mutanti (di nuovo), di una speranza riposta nella bambina (ancora), il suo scontro con Alfiere ci racconta del suo folle tentativo di salvare la popolazione mutante dallo sterminio e dai campi di concentramento (ancora). In sostanza, in questo numero non succede niente un’altra volta. La buona notizia è che Cable si è fermato: forse nel prossimo numero finisce.

Summertime

Memoirs of Hadrian

Marguerite Yourcenar (1903–1987) was a Belgian-born French novelist, essayist, poet, and translator who became the first woman elected to the Académie française in 1980. No, I’m not kidding. Her full name was Marguerite Antoinette Jeanne Marie Ghislaine Cleenewerck de Crayencour; “Yourcenar” began as a pen

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Born Konstantinos Petrou Kavafis in Alexandria in 1863, the poet known as C.P. Cavafy is regarded as the greatest modern Greek poet, though he spent much of his life in the cosmopolitan world of Alexandria. He wrote only about 200 poems, many of them published

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