"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

X-men #218

Qualcuno mi ha spento a tradimento il pc perdendomi la prima metà di questo post. Vediamo se riesco a metterlo giù di nuovo (pessimismo & fastidio).

Gli Extremisti – conclusione (The Extremists – Conclusion, da Uncanny X-men #491 del dicembre 2007). Si conclude la storia di Brubaker con i morlock e rimane la sensazione che si tratti solo di un preludio o che, al rovescio, il buon Bru avesse bisogno di molto più spazio per sviluppare qualcosa di impostato in modo così decompresso, con un respiro talmente ampio che a tratti sembra quasi asfitico. Splendidamente disegnata da un Larroca che ci regala un Magneto in trench sotto la pioggia proprio come piace a me, la storia ci porta ad un signore del magnetismo davvero in forma e che ora ha tra le mani un libro di profezie: vedremo che cosa ne potrà nascere. Il doppio colpo di scena di Skids sempre fedele ai morlock ma non a quelli di Masque non è male, ma il tutto è paradossalmente un po’ affrettato. Si vedrà. Sono comunque contenta di come Bru ha trattato Ororo e Magneto, i miei due personaggi preferiti. E scusate se è poco.

Accecati dalla luce – epilogo (Blinded by the Light – conclusion, da X-men #204 del dicembre 2007). Altra conclusione, altro regalo. Questa volta è Carey a portarci alla fine della sua storia che vedeva Sinistro sempre alle prese con il futuro ma questa volta nel tentativo di eliminare tutti i veggenti degli X-men. Choi è un mostro di bravura, non c’è nulla da fare, e accompagna l’autore in modo semplicemente sublime: la copertina è di una delicatezza davvero speciale, con la sua carta da gioco sullo sfondo e i due personaggi che contemporaneamente si sfiorano e si minacciano. Ma vogliamo non parlare delle tavole flash-back con quella meravigliosa Emma? O di Gambit al capezzale di Rogue? O della meravigliosa tavola doppia nella sua mente? O di quel meravigliosamente androgino Sinistro? Graficamente un tripudio per gli occhi, davvero.
Ma ancora una volta la conclusione non è una vera conclusione, ma un ponte verso il futuro. E in questo caso il futuro è Messiah Complex. Che dire? La storia si apprezza decisamente di più con le note di LucaS, che questa volta fa un lavoro superlativo in ciò che sa fare meglio: pescare citazioni a vecchi albi. E quest’albo è zeppo di riferimenti al passato di Rogue e Remy, sul quale dovrò credere sulla fiducia all’editor. Note conclusive davvero da leggere.

Specie in Extinzione #11 (Endangered Species #14, da Uncanny X-men #491 del dicembre 2007).
Specie in Extinzione #12 (Endangered Species #15, da X-Factor #24 del dicembre 2007).
Specie in Extinzione #13 (Endangered Species #16, da X-men #204 del dicembre 2007).
Ancora una volta il pezzo forte dell’albo, non c’è dubbio, ma nella conclusione incespica e non regge il confronto con ciò che ha costruito e con ciò che l’ha preceduto. La fede nella scienza di Hank sta attraversando la sua ora più buia e, da bravo scienziato che vive in un mondo in cui il soprannaturale è un fatto dimostrato, è il momento di rivolgersi alla magia (con un piccolo input da parte di una spirale sedicente in discesa). Il crescendo di Hank verso Wanda è ottimo, ma è proprio nell’incontro finale che qualcosa non regge. Sarà il confronto con l’ottima storia dell’incontro tra Wanda e Occhio di Falco, ma – nonostante l’intrduzione della fiaba – l’incontro con Wanda alla fine delude un po’. Peccato.

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5 Comments
  • impbianco
    Posted at 22:07h, 11 August Reply

    Shelidon… che bella recensione… XD brava!

    X-Bye

  • soffiodimaggio
    Posted at 08:59h, 12 August Reply

    Interessante. E che belle immagini!!!

  • simonebocchetta
    Posted at 12:52h, 13 August Reply

    ormai non seguo serie regolari, ma la recensione è più che interessante…

  • utente anonimo
    Posted at 15:53h, 13 August Reply

    Non riesco a capire, Henry Mc Coy sa dove si trova Wanda quando Cerebra ha fallito del tutto? E gli X-Men l’hanno cercata così tante volte e ora nessuno è interessato ad andare a fare una “visitina” a Transia? … e che dire di Gambit, ora è così legato a Rogue quando ha cercato di ucciderla in passato? (dopo il ritorno di Apocalisse) e non credo sia dalla parte degli X-MEN se no, come si spiega l’assalto a Cable?

  • utente anonimo
    Posted at 13:25h, 20 August Reply

    @ ImpBianco: grazie *__^

    @ Soffiodimaggio: ben ritrovata!

    @ Simone: guarda, secondo me X-men e X-men deluxe in questo periodo meritano davvero un ritorno.

    @ anonimo: Henry è “attratto” nel luogo dove si trova Wanda in seguito al contatto mistico con lei (courtesy del dr. Strange). Misero espediente per farli incontrare, lo so, e spunto deboluccio, per lo più non ben sviluppato.

    Quanto a Gambit… ormai è difficile risollevarlo, non nutro più molte speranze. Vedremo.

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