ll ritorno del mio personaggio preferito sulle testate mutanti e con il mio disegnatore preferito: potrei essere più contenta?
Gli Extremisti #1 e #2 (The Extremists #1 e #2, da Uncanny X-men #487 e #488 dell’agosto e del settembre 2008).
Brubaker vuole giocare e vuole farlo con la vecchia combriccola al gran completo. Masque, che avevamo visto l’ultima volta tra le mani del grande Claremont in Tempesta: l’Arena, uscito in Italia come volumetto speciale spin-off di X-treme X-men. Pulce, che avevamo visto nella martirizzata e decisamente diesel I 198 scritta da Hine. I Morlock, con Litterbug, Erg, Bliss, Skids, e naturalmente il povero Calibano che a quanto pare nessuno si è premurato di avvertire non fa più parte del gruppo. E che dire di Magneto, per ora solo nominato e che avevamo lasciato in Son of M? Il suo ritorno mi renderebbe decisamente felice, per tacer del fatto che sono comunque contenta di ritrovare parte del gruppo così ben diretto dallo stesso Brubaker in Ascesa e Caduta dell’Impero Shi’ar: Warpath, l’affascinante e ferina Hepzibah, Nightcrawler, un professor X non al pieno della sua forma ma che sembra stia attraversando una lenta ma costante ascesa nella caratterizzazione.
Finalmente qualcuno con un po’ di attributi, finalmente gli X-men tornano a fare braccio di ferro con il governo e finalmente un po’ di sapore Claremontiano nelle storie di Brubaker. Trovo che LucaS prenda una cantonata nelle note, domandandosi se Bru non abbia letto le storie di X-Chris o se stia scegliendo di ignorarle per via del ritorno di Masque con aspetto maschile. Credo che Ed conosca quelle storie e le conosca molto bene e abbia buoni motivi per trasformare i personaggi nell’aspetto, da Masque a Calibano. La ricerca di Magneto, Tempesta e compagnia contro l’avverarsi di una profezia che ha lo stesso sapore dei diari di Destiny visti su X-treme X-men e più di recente in Blinded by the Light di Carey… non so voi, ma io ho l’impressione che – World War Hulk a parte – la qualità delle testate mutanti e il loro livello di interazione reciproca sia in crescita da un po’ di tempo a questa parte. Vedremo che cosa il buon Brubaker avrà in serbo per noi: per ora non posso fare altro che dare un’occhiata alla seconda copertina, pubblicata in Italia in versione mutilata (sta diventando un fastidioso vizio), e a qualche anticipazione. E ad inchinarmi di fronte al nuovo stile di Larroca, decisamente cresciuto sia dai tempi di X-treme X-men che dallo stile forse eccessivamente fotografico sfoggiato in New Universal. Adoro il suo tratto e questa colorazione liquida. Letteralmente. Qualche tavola dal fumetto qui (Hepzibah) e qui (Ororo).
Specie in Extinzione #5, #6 e #7 (Endangered Species #6, #7, #8 e #9, da Uncanny X-men #489, X-Factor #22, New X-men #41 e X-men #202 dell’ottobre 2007). Continua il gran casino nella pubblicazione italiana di questa storia, quindi mettiamo un po’ d’ordine: i capitoli #6 e #7 originali pubblicati su Uncanny X-men e X-Factor in italiano sono stati accorpati nel capitolo #5, il che allunga da uno a due il divario che separa la numerazione italiana da quella originale. Bello, eh? Come se non bastasse, continua a non essere sufficientemente sottolineato che Endangered Specie è in effetti un cross-over, spalmato tra varie testate mutanti. E’ normale quindi che ripeta alcune cose. E la pubblicazione italiana fa sembrare questa necessità un’inutile ridondanza. Ma lasciamo stare.
Carey continua a scrivere magistralmente il confronto Hank – Hank, Bestia e Bestia Nera, e Perkins lo accompagna assai degnamente disegnando un paio di scene decisamente d’impatto, come quel "migliore" ringhiato faccia a faccia o l’istante prima della stretta di mano. Non altrettanto bene se la cava nella seconda parte, che pure si mantiene su alti livelli drammatici con la Bestia Nera che mostra all’altro Hank la sua vasta esperienza in ambito medico-scientifico riportandoci agli orrori e alle cupe atmosfere dell’Era di Apocalisse.
La seconda parte delle storie è a cura di Christos Gage coadiuvato da uno Scott Eaton che mantiene le atmosfere della storia sulle stesse tinte delle tavole di Perkins ma a tratti manca di mordente. In ogni caso, ho trovato molto buona anche questa parte della storia, con le due bestie che scavano tra Alamogordo e Genosha alla ricerca di cadaveri da analizzare. Le loro dissertazioni mediche mi hanno deliziata, mi piace illudermi che nelle testate X possa scapparci, ogni tanto, qualche tocco di buona fantascienza. Staremo a vedere.








7 Comments
impbianco
Posted at 13:27h, 14 JuneAnch’io ho notato che le testate mutanti stanno migliorando molto… è una buona cosa dopo un periodo così così… speriamo succeda anche in Wolverine… xD
X-Bye
Shelidon
Posted at 14:05h, 14 JunePer un miglioramento di Wolverine temo che dovremo aspettare ancora a lungo.
impbianco
Posted at 14:43h, 14 JuneSe tolgono Excalibur è già qualcosa… xD
X-Bye
Shelidon
Posted at 14:46h, 14 JuneMacché, vogliamo parlare di quella schifezza di Origins? Excalibur su Wolverine è l’ultimo dei nostri problemi.
Damiani
Posted at 07:37h, 15 JuneL’IMMAGINE di Tempesta riversa mi inquieta e attrae nello stesso momento…
heraclitus
Posted at 08:22h, 15 Juneè sempre bello quando tornano i propri personaggi preferiti… ;-)
Shelidon
Posted at 22:03h, 17 June@ Damiani: anche a me…
@ Heraclitus: