Latito da queste lande, lo so.
E’ colpa parte del lavoro, parte di un progetto che ho tra le mani e parte di Paolo Ferrucci con il suo Mistero Etrusco.
Darò notizie a breve. Intanto, il dipinto di cui parlavo a Brian.
"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."
― Kenneth Grahame, The Wind in the Willows
E’ colpa parte del lavoro, parte di un progetto che ho tra le mani e parte di Paolo Ferrucci con il suo Mistero Etrusco.
Darò notizie a breve. Intanto, il dipinto di cui parlavo a Brian.

Arthur Machen (1863–1947), born Arthur Llewellyn Jones, was an influential Welsh novelist and essayist widely regarded as a forerunner of 20th-century Gothic science fiction and a pioneer of “weird fiction,” so it’s a man after my own heart. Machen lived most of his life in

Good Luck, Have Fun, Don’t Die is a 2025 science fiction comedy film directed by Gore Verbinski (Pirates of the Caribbean) and written by Matthew Robinson (The Invention of Lying). It was released early this year, but I just got around to seeing it now.

Who’s afraid of the Big Bad Bricks? You wouldn’t believe it, but there’s a question I get asked, in various forms, every single time I introduce LEGO Serious Play to a professional audience. Sometimes it comes as a practical concern: “Do we really need the

Arthur Machen (1863–1947), born Arthur Llewellyn Jones, was an influential Welsh novelist and essayist widely regarded as a forerunner of 20th-century Gothic science fiction and a pioneer of “weird fiction,” so it’s a man after my own heart. Machen lived most of his life in

Good Luck, Have Fun, Don’t Die is a 2025 science fiction comedy film directed by Gore Verbinski (Pirates of the Caribbean) and written by Matthew Robinson (The Invention of Lying). It was released early this year, but I just got around to seeing it now.

Who’s afraid of the Big Bad Bricks? You wouldn’t believe it, but there’s a question I get asked, in various forms, every single time I introduce LEGO Serious Play to a professional audience. Sometimes it comes as a practical concern: “Do we really need the
9 Comments
heraclitus
Posted at 22:17h, 02 Apriltanto poi torni ;-)
intanto grazie dell’immagine e buon lavoro e buon divertimento, anche, se ci riesci.
Shelidon
Posted at 22:58h, 02 AprilCerto che torno, che ti credi? ;-)
E poi ho la fortuna di amare molto il mio mestiere quindi, in effetti, lavorare e lavorare tanto è anche un divertimento.
Njord
Posted at 07:32h, 03 AprilA parer mio sembrerebbe solo una bozza e invece…comunque anche se lo fosse sarebbe lo stesso un’opera da esposizione; per un attimo, giuro, mi è parso di vedere mani e faccia come se fossero state quelle di un bambino vero, fotografate e attaccate al dipinto.
VOGLIO SAPERNE DI PIU’!
Shelidon
Posted at 22:56h, 03 AprilCon piacere, Njord. Purtroppo è difficile trovare qualcosa su internet, a causa della spietata battaglia che gli eredi di Picasso hanno mosso contro le riproduzioni delle opere del Maestro, anche a scopo didattico e a bassa risoluzione. Comunque, ricorrendo al cartaceo, si può scoprire che il titolo esatto del dipinto è Paulo vestito da Arlecchino e che risale al 1924. Il bambino ritratto è quindi il figlio del pittore, nato dal matrimonio con la ballerina Olga Khokhlova. Da questa pagina del museo, è possibile giungere con due clic alla scheda del dipinto. Straordinario, come giustamente sottolinei tu, è il contrasto tra l’iperrealismo della carne e il volontario non finito dello sfondo e del costume, a rendere con una fragile composizione la fragilità del soggetto.
Shelidon
Posted at 22:56h, 03 AprilCon piacere, Njord. Purtroppo è difficile trovare qualcosa su internet, a causa della spietata battaglia che gli eredi di Picasso hanno mosso contro le riproduzioni delle opere del Maestro, anche a scopo didattico e a bassa risoluzione. Comunque, ricorrendo al cartaceo, si può scoprire che il titolo esatto del dipinto è Paulo vestito da Arlecchino e che risale al 1924. Il bambino ritratto è quindi il figlio del pittore, nato dal matrimonio con la ballerina Olga Khokhlova. Da questa pagina del museo, è possibile giungere con due clic alla scheda del dipinto. Straordinario, come giustamente sottolinei tu, è il contrasto tra l’iperrealismo della carne e il volontario non finito dello sfondo e del costume, a rendere con una fragile composizione la fragilità del soggetto.
Shelidon
Posted at 22:56h, 03 AprilCon piacere, Njord. Purtroppo è difficile trovare qualcosa su internet, a causa della spietata battaglia che gli eredi di Picasso hanno mosso contro le riproduzioni delle opere del Maestro, anche a scopo didattico e a bassa risoluzione. Comunque, ricorrendo al cartaceo, si può scoprire che il titolo esatto del dipinto è Paulo vestito da Arlecchino e che risale al 1924. Il bambino ritratto è quindi il figlio del pittore, nato dal matrimonio con la ballerina Olga Khokhlova. Da questa pagina del museo, è possibile giungere con due clic alla scheda del dipinto. Straordinario, come giustamente sottolinei tu, è il contrasto tra l’iperrealismo della carne e il volontario non finito dello sfondo e del costume, a rendere con una fragile composizione la fragilità del soggetto.
Shelidon
Posted at 22:56h, 03 AprilCon piacere, Njord. Purtroppo è difficile trovare qualcosa su internet, a causa della spietata battaglia che gli eredi di Picasso hanno mosso contro le riproduzioni delle opere del Maestro, anche a scopo didattico e a bassa risoluzione. Comunque, ricorrendo al cartaceo, si può scoprire che il titolo esatto del dipinto è Paulo vestito da Arlecchino e che risale al 1924. Il bambino ritratto è quindi il figlio del pittore, nato dal matrimonio con la ballerina Olga Khokhlova. Da questa pagina del museo, è possibile giungere con due clic alla scheda del dipinto. Straordinario, come giustamente sottolinei tu, è il contrasto tra l’iperrealismo della carne e il volontario non finito dello sfondo e del costume, a rendere con una fragile composizione la fragilità del soggetto.
Shelidon
Posted at 22:56h, 03 AprilCon piacere, Njord. Purtroppo è difficile trovare qualcosa su internet, a causa della spietata battaglia che gli eredi di Picasso hanno mosso contro le riproduzioni delle opere del Maestro, anche a scopo didattico e a bassa risoluzione. Comunque, ricorrendo al cartaceo, si può scoprire che il titolo esatto del dipinto è Paulo vestito da Arlecchino e che risale al 1924. Il bambino ritratto è quindi il figlio del pittore, nato dal matrimonio con la ballerina Olga Khokhlova. Da questa pagina del museo, è possibile giungere con due clic alla scheda del dipinto. Straordinario, come giustamente sottolinei tu, è il contrasto tra l’iperrealismo della carne e il volontario non finito dello sfondo e del costume, a rendere con una fragile composizione la fragilità del soggetto.
Shelidon
Posted at 22:56h, 03 AprilCon piacere, Njord. Purtroppo è difficile trovare qualcosa su internet, a causa della spietata battaglia che gli eredi di Picasso hanno mosso contro le riproduzioni delle opere del Maestro, anche a scopo didattico e a bassa risoluzione. Comunque, ricorrendo al cartaceo, si può scoprire che il titolo esatto del dipinto è Paulo vestito da Arlecchino e che risale al 1924. Il bambino ritratto è quindi il figlio del pittore, nato dal matrimonio con la ballerina Olga Khokhlova. Da questa pagina del museo, è possibile giungere con due clic alla scheda del dipinto. Straordinario, come giustamente sottolinei tu, è il contrasto tra l’iperrealismo della carne e il volontario non finito dello sfondo e del costume, a rendere con una fragile composizione la fragilità del soggetto.