"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

Gaston Bachelard – La poetica dello spazio

Il secondo libro che vi ho consigliato, in un 19 gennaio che ormai sembra lontanissimo e che ci vedeva ancora giovani e innocenti, era stato Specie di spazi, di Georges Perec. Quello che vi consiglio oggi è un libro che viaggia un po’ sulla stessa lunghezza d’onda, a metà tra poesia e filosofia, per indagare sulla natura profonda di ciò che facciamo quando parliamo di spazi.

Gaston Bachelard
La poetica dello spazio

Qual è il luogo dove nasce la poesia? Una domanda che percorre tutta l’opera che Bachelard ha dedicato all’individuazione di quel luogo particolare, specifico, nel quale sorge l’immaginazione e si fa parola, verso. È uno spazio attraversato da alcuni grandi temi costanti: la vita, la morte, l’amore, la natura. Tra questi, Bachelard individua anche “lo spazio”: quello aperto dei grandi orizzonti, del cielo, del mare, e quello chiuso, delimitato dalla casa. Uno spazio della “immensità intima”, dove la nostra esperienza trova la sua dimora, il “guscio” entro cui riparare e ritrovarsi.

L’autore è stato un filosofo della scienza, professore di fisica e chimica, laureatosi poi in filosofia per diventare infine professore di Storia e di Filosofia delle Scienze alla Sorbona.

Ogni lunedì un libro per iniziare la settimana.

Summertime

A Pilgrimage With No Shrine

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music and theatre

Ma se io avessi previsto tutto questo

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Summertime

Paths of the Mirror

Alejandra Pizarnik (1936–1972) was an Argentine poet, translator, and writer of Russian Jewish descent, and one of the most intense and influential voices of mid‑20th‑century Latin America. Born Flora Alejandra in Buenos Aires, she studied philosophy and literature but left academia to devote herself to

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