"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

Dark Reign – Electra

A peggiorare il quadro già delineato nella precedente recensione, Elektra non mi ha mai entusiasmato. Innanzitutto è ninja, e io sono sempre stata una convintissima pirata. Secondariamente si muove attorno ad un personaggio, quello di Devil, che ha la sfortuna di essere pubblicato insieme a Hulk. Motivo per cui non comprerei l’albo nemmeno sotto tortura. Trattandosi però di un one-shot e sembrando ben disegnato, ho pensato valesse la pena di dare una chance a questo volumetto dello story-arc Dark Reign, che vede Norman Osborn è al potere. Secret Invasion si era aperta con la rivelazione che Eletra era stata sostituita con uno skrull: sembra naturale che questa serie prenda le mosse direttamente dalla fine della battaglia in Central Park. Non sono una grande esperta del personaggio, ma devo confessare che la sua caratterizzazione non mi è dispiaciuta, a dispetto di chi l’ha trovata un ritorno alla killer senz’anima: l’intero albo ha un respiro lento, misurato, meditativo e allo stesso modo è resa la ninja, una guerriera fatta di filosofie ponderate e quasi mai espresse, di malinconici silenzi, di preparazioni alla battaglia. Raramente accade, ma in quest’albo la psicologia del personaggio sembra sposarsi perfettamente con il ritmo narrativo. Buoni gli scontri, buono l’incontro con Bullseye e quello con Wolverine, buono l’espediente narrativo del ritornello "le stelle sono al sicuro" e non male anche il finale, nonostante il trucco ninja della memoria – potrei sbagliarmi – suoni un po’ come un deus ex machina. In generale un albo che non mi è affatto dispiaciuto, oltre a tutto molto ben disegnato.

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