"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

Black Butler

20120124-111138.jpg

Semplicemente delizioso come non se ne vedevano da tempo: era da Angel Sanctuary che non si vedeva una miscela così perfetta di ambientazione dark, personaggi ambigui e trame complottiste e, chi mi conosce lo sa, quando paragono qualcosa ad Angel Sanctuary significa che mi sta veramente piacendo. Black Butler (黒執事, Kuroshitsuji per gli amici, per tutti quelli che vogliono fare i fighi e per tutti coloro che l’hanno conosciuto prima tramite l’anime) è forse la prima opera veramente originale di Yana Toboso, a meno che non siate coraggiosi a sufficienza da affrontare Rust Blaster, la storia di un umano e di un vampiro che frequentano una scuola mista per vampiri e umani e… sì, so cosa state pensando, sono d’accordo. Dicevo, Black Butler è la prima opera veramente originale di Yana Toboso e narra la storia del giovane Earl Ciel Phantomhive (シエル・ファントムハイヴ), ultimo della sua casata dopo che un misterioso e truculento omicida ha assassinato i suoi genitori: quale miglior situazione per giurare vendetta e stringere un patto con un demone? E se il demone in questione è un affascinante spilungone dai mille talenti, prototipo del perfetto maggiordomo, personalmente potrei pensare a stringere il patto anche senza sete di vendetta e genitori assassinati. Sebastian Michaelis (セバスチャン・ミカエリス) sa fare tutto: dal giardinaggio alla cucina, senza trascurare lo spirito di improvvisazione che ogni buon maggiordomo deve avere, specie se i suoi collaboratori sono gente come Bardroy (バルドロイ), il cuoco piromane unabomber, Finnian (フィニアン), il giardiniere con il pollice verde di Attila, o Mey-Rin (メイリン), la cameriera con serie malformazioni ai centri dell’equilibrio. Ma la cura della casa non è tutto. Ciel conduce una seconda attività, per conto della Regina, e nel tenere sotto controllo la malavita londinese fa decisamente comodo avere al proprio fianco un maggiordomo diabolico.

architecture, engineering and construction

The Universe within a Room

Gaston Bachelard‘s Poetics of Space is the book that gives this week its title, and its central claim, that the house is our first universe, a cosmos before we know the word, is seductive enough that it’s worth resisting for a moment. You know the

Read More »
Summertime

Clarice Lispector’s Room you never designed for yourself

The premise of The Passion According to G.H., Clarice Lispector’s mystical novel from 1964 is almost nothing: a sculptor, known to us only by her initials, decides to clean out the maid’s room after the maid has left her employment. That’s the entire plot. She

Read More »
Share on LinkedIn
Throw on Reddit
Roll on Tumblr
Mail it
No Comments

Post A Comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

RELATED POSTS

The Universe within a Room

Gaston Bachelard‘s Poetics of Space is the book that gives this week its title, and its central claim, that the house is our first universe, a cosmos before we know the word, is seductive enough that it’s worth resisting for a moment. You know the

Read More