European BIM Summit – Barcellona 2016

L’anno scorso a Barcellona la prima edizione dell’European BIM Summit produsse un interessante Manifesto per l’adozione del BIM in Catalogna. Si trattava di un documento cauto, che non mancò di far discutere, i cui punti salienti si possono riassumere in questo modo: – tra il 2015 e il 2016: accordarsi per un mandato sul BIM in Catalogna; – entro il 2017: […]

L’anno scorso a Barcellona la prima edizione dell’European BIM Summit produsse un interessante Manifesto per l’adozione del BIM in Catalogna. Si trattava di un documento cauto, che non mancò di far discutere, i cui punti salienti si possono riassumere in questo modo:
tra il 2015 e il 2016: accordarsi per un mandato sul BIM in Catalogna;
entro il 2017: mappare i più comuni protocolli per la creazione e la specifica di informazioni condivisibili tra le parti in modo da garantire la massima interoperabilità, in modo da portare all’adozione di standard quali l’IFC, i sistemi di classificazione e i processi produttivi digitali necessari a ogni fase del progetto, inclusa la manutenzione e l’integrazione nelle cosiddette smart cities;
entro il 2018: rendere obbligatorio che le strutture e infrastrutture pubbliche con budget superiore a 2mil € vengano realizzate con metodologia BIM nelle fasi dal design alla costruzione, restringendo il vincolo all’ambito delle nuove costruzioni;
entro il 2020: allargare lo spettro dei manufatti da realizzare in BIM, includendo tutte le opere pubbliche indipendentemente dal budget e compresi gli interventi sull’esistente, e allungare il margine d’incidenza sul ciclo di vita includendo anche la manutenzione e il facility management.

In febbraio, a un anno dalla realizzazione di questo manifesto, la Catalogna si trova a dover ridiscutere la propria posizione rispetto al BIM, e noi a dover riconsiderare il suo ruolo d’esempio tra i Paesi a noi affini. E alcune risposte verranno date tra poco più di un mese, nella seconda edizione dell’European BIM Summit che si terrà – sempre a Barcellona – il 18 e 19 febbraio. E mentre BuildingSMART Italia parlerà degli stessi temi alla Camera dei Deputati proprio il 18 febbraio, il summit catalano potrebbe essere una buona lente d’ingrandimento per studiare i progressi degli spagnoli prendendone il meglio.


 

I principali speaker (giovedì mattina)
Per la mattina e il pomeriggio di giovedì, data la grande quantità di ospiti e relatori, ho selezionato – in modo totalmente arbitrario – i 10 speaker che mi interessavano di più.
Le stelle non vogliono in alcun modo indicare il merito dei conferenzieri, ma solo il mio livello di interesse rispetto al loro intervento

1. Dominic Thasarathar. BIM Evangelist di Autodesk nel settore energetico, tra le altre cose si è occupato di ciclo di vita del progetto per Laing O’Rourke e qualcuno se lo ricorderà per averlo visto lo scorso aprile a Milano presso lo Smart Energy Forum tenutosi al Centro Svizzero. Se volete farvi un’idea circa le sue posizioni, vi consiglio l’articolo “3 Construction Industry Trends: A Golden Age of Profitability Beckons for Contractors”. I suoi focus sono quindi riassumibili in innovazione di processo (algoritmi, Infinite Computing, nuove tecniche costruttive), innovazioni nella domanda (con relativa integrazione tra Big Cities, Big Data e Social Media), innovazioni di prodotto (dagli smartphone alle Smart City).
★★★☆☆

2. Jesús Silva Fernández. Presidente di INECO dal 2014, vanta nel suo portfolio una serie di progetti estremamente interessanti tra cui la realizzazione del nuovo terminal dell’aereoporto di Abu Dabi (700,000 mq, previsto per il 2017) e il project management per l’espansione del Kuwait International Airport (la cui apertura è prevista per quest’anno). Sul territorio spagnolo, il progetto più interessante di INECO – e su cui probabilmente verterà la tavola rotonda che lo vede coinvolto – è la modernizzazione degli aereoporti e dello spazio aereo spagnolo, un progetto governativo che vede un intervento coordinato sull’esistente e allargato a tre branche: un piano sul Barajas di Madrid, il progetto di trasformare Barcellona in un hub per il mediterraneo e il piano di trasformazione per l’aereoporto di Malaga.
★★★★☆

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3. Francisco Diéguez Lorenzo. Direttore generale dell’ITeC (Instituto de Tecnología de la Construcción), ha contribuito alla creazione della roadmap per l’introduzione del BIM in Spagna, teorizzandone i quattro punti ovvero:
– la promozione di nuove tendenze nella gestione e nella collaborazione, tra cui il Global Project Management basato sul BIM;
– lo sviluppo di nuovi strumenti che contribuiscano ad una costruzione sostenibile;
– la promozione del restauro sulla nuova costruzione;
– il supporto all’innovazione tramite la collaborazione con aziende e istituzioni coinvolte negli ambiti di ricerca e sviluppo.
★★☆☆☆

4. Miguelangel Gea. Definito pioniere del BIM in Spagna e portato al summit come caso virtuoso, è stato a lungo titolare di uno studio di architettura prima di fondare la TotalBIM Consulting (evidentemente il proliferare delle società di consulenza non è un fenomeno che possiamo rivendicare come esclusivamente italiano). Si è occupato di progetti che vanno dal campo di pannelli solari alla piccola parrocchia con canonica, fino ai due giganteschi interventi di Extremadura, due gioielli rispettivamente da 135 ettari (il resort) e 1.570 m² (l’hotel con spa).
★★★★☆

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5. Ignacio Calvo Herrera. Direttore della branca di innovazione tecnologica di Acciona Infrastructures, gestisce circa 160 ricercatori suddivisi in cinque branche. Hanno circa 80 progetti in attivo tra cui numerosissime opere civili e la costruzione di diverse strutture di ricerca in Spagna tra cui il Palacio de la Música di Valencia, la ristrutturazione di Palazzo Sabatini nel complesso dell’Università di Castiglia e il Museo di Altamura.
★★★★☆

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6. Rafael Capdevila Becerra. Terzo e ultimo speaker nella selezione di casi studio “Little BIM, Big BIM, Civil BIM” insieme a Calvo e Gea, è il Capdevila in Bardají-Capdevila, ed è figura di spicco nel panorama intellettuale catalano nei campi dell’innovazione e dell’implementazione BIM soprattutto per quanto riguarda la costruzione e il management della stessa. A chi voglia farsi un’idea circa la sua attività, consiglio di seguire il blog che tiene su WordPress. In spagnolo, purtroppo. Ma del resto anch’io scrivo in italiano più o meno per gli stessi motivi.
★★☆☆☆

7. Souheil Soubra. Esperto di BIM e Information Technology legata al mondo delle costruzioni, con particolare attenzione a tecniche innovative tra cui gli ambienti di simulazione e di realtà aumentata, il Geographical Information management, la realtà virtuale. E’ direttore della branca di Information Technology al Centre Scientifique et Technique du Bâtiment e fa parte del piano di transizione francese per la digitalizzazione degli edifici. Tra i suoi scritti più interessanti, un paper sull’interoperabilità negli edifici socio-sanitari e il capitolo “The Need for Creativity Enhancing Design Tools” in Virtual Futures for Design, Construction & Procurement. Opinabile ma estremamente stimolante.
★★☆☆☆

8. Ilka May. Figura di spicco del panorama tedesco, nonché “quota rosa” della mattina di giovedì, è Managing Director dell’iniziativa tedesca Planen Bauen – autore del cosiddetto piano graduale per l’adozione del BIM in Germania – e Associate Director di Arup. el suo portfolio conta bellezze come il collegamento fisso della Fehmarnbelt (ovvero il famigerato tunnel sottomarino tra Scandinavia e Germania) e i lavori per le Olimpiadi di Londra del 2012.
★★★☆☆

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9. Mark Bew. Ultimo ma non ultimo della sezione dedicata allo stato dell’arte del BIM in Europa, è Chairman dell’UK Government BIM Task Group e il suo punto di vista è legge (letteralmente, in molti Paesi). Fare volentieri questi 1.000 km anche solo per sentir parlare lui.
★★★★★

10. Adam Matthews. Guest speaker per il Regno Unito, è interfaccia di Autodesk con i governi e si occupa, oltre al BIM, di cloud computing e advanced manufacturing. Fa parte del BIM Task Group e lavora in Autodesk dal 1999.
★★☆☆☆


 

I principali speaker (giovedì pomeriggio)

1. Bilal Succar. Parlerà di ambizioni e maturità del BIM e, per coloro che lo seguono, il suo intervento è un appuntamento molto atteso. Fondatore di BIMexcellence, efficace e generoso comunicatore, ci ha regalato alcuni dei più begli articoli non accademici sul BIM tra cui le linee guida per l’assessment.
★★★★★

2. Janet T. Beckett. Membro di spicco dei gruppi governativi britannici BIM4SMEBIM4Health, oltre che Board Member del Chartered Institution of Building Services Engineers, si occupa principalmente di HVAC e, negli ultimi anni, di low-carbon.
★★☆☆☆

3. Tomi Henttinen. Finlandese, fondatore di Gravicon Oy, ha lavorato a progetti come l’Helsinki Music Centre, l’Università di Turku nota anche come Micromedicum, il bellissimo ospedale di Espoo.
★★★☆☆

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4. Magnus Wage e Maria MestresGiovani rampanti divisi tra Spagna e Norvegia, sono titolari di uno studio a Madrid. Tra i progetti che mi sento di segnalare, il complesso residenziale a Vosstun e gli edifici a stecca di San Sadurní d’Anoia.
★★★★☆

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5. William T. Mannarelli. Si sta recentemente occupando del Nou Espai Barça Project, il nuovo stadio da 105,000 persone e 600 milioni di euro, in qualità di direttore dell’Àrea Patrimonial. Il progetto prevede, oltre al potenziamento dello stadio, la costruzione del nuovo Palau Blaugrana con spazi esterni, una pista da hockey, spazi commerciali annessi, parcheggi interrati e altre facilities. Allo Stadium Design Summit di Londra dello scorso 20 novembre, era stato dichiarato l’utilizzo di un 6dBIM, con tanto di integrazione del modello con il sistema di vendita dei biglietti. Inutile dire che sono molto curiosa di vederne un caso studio ben sviluppato.
★★★★☆

6. Isidro Navarro. Ricercatore, insegnante, esperto di nuove tecnologie, è stato membro del Google Glass Explorer Programm dal gennaio 2014 (e lo so, non ho potuto narrarvi le mie sperimentazioni con lo strumento, ma sono stata vincolata al segreto da uno dei miei fornitori ufficiali di grappa). Si occupa di realtà aumentata integrata con l’architettura ed è personalità di spicco dell’ambiente. Tra le sue pubblicazioni, potete dare una scorsa a numerosi paper tra cui:
– Augmented reality uses in educational research projects: the “Falcones Project”, a case study applying technology in the Humanities framework at high school level (qui);
– New Strategies Using Handheld Augmented Reality and Mobile Learning-teaching Methodologies, in Architecture and Building Engineering Degrees (qui);
– Implementation of Augmented Reality in “3.0 Learning” Methodology: Case Studies with Students of Architecture Degree (qui).
★★★☆☆

7. Francisco Martínez. Facility manager e pilota di droni (il che già dovrebbe essere sufficiente).
★★★☆☆

8. Viktor Nordstrom. Fondatore di Cl3ver, menzionata da Wired tra le startup europee più interessanti. Per chi non la conoscesse, Cl3ver è una piattaforma per presentazioni 3d interattive, specificamente pensata per l’industria delle costruzioni, che consente di integrare svariati tipi di modelli 3d con visualizzazioni intelligenti collegate alle informazioni delle geometrie. Qui sotto il video di presentazione.
★★★★☆

..

9. Iria Carreira. BIM Technician e Construction Manager, è attualmente BIM Coordinator dell’australiana Lendlease, che conta tra i suoi progetti anche lo stadio per i giochi invernali del 2006 di Torino.
★★☆☆☆

10. Brian Skripac. Americano, vice-presidente di CannonDesign e ha gestito, tra le altre cose, un ben documentato processo di costruzione in BIM per la Ohio State University (intendo proprio l’edificio). All’interno di BIM Forum, ha contribuito al gloriosissimo (e sempre sia lodato) manuale sui LOD.
★★★★☆

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I principali speaker (venerdì mattina)

1. Louis Demilecamps. Francese, presidente (fino all’anno scorso) di VINCI Construction France, ha inaugurato il 29 aprile scorso il grandioso stadio di Lione, oltre ad aver realizzato progetti come Trinity (per la bellezza di 140 metri di altezza, 32 piani,. 52 000 mq) e il nuovo stadio di Bordeaux.
★★★☆☆

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2. Miguel Ángel Heras. Digital transformer, speaker di professione, lavora per anni da Roca (sì, l’azienda di sanitari) e speriamo che nel settore “BIM Industry” possa portare qualcuno dei cosiddetti “manufacturer insights” di cui tanto si sente parlare e di cui tanto ci sarebbe bisogno. Insieme a lui nella tavola rotonda, Uwe Wassermann (Business Developer Director in Autodesk) e Stephen Hamil (Director of Design and Innovation per RIBA Enterprises).
★★☆☆☆

 


 

Il programma (highlights)

I punti di focus di questo BIMsummit sembrano essere, almeno a una prima occhiata, tre:
1. Lo stato dell’arte europeo. All’argomento verranno dedicati due interventi il giovedì mattina (“Spain. State of the art” alle 10:30 e “BIM Implementation in Europe. BIM Europe Today” alle 12:00), oltre a un ben meritato focus sul Regno Unito, con Adam Matthews (dalle 13:00 alle 14:00). Naturalmente mi spezza il cuore che l’Italia non sia presente, quando avrebbe avuto attori ben meritevoli di sedere a quel tavolo. Faremo di meglio l’anno prossimo.
2. I casi studio. Forse la parte più interessante, per quanto mi riguarda, si divide tra la mattina e il pomeriggio di giovedì, oltre a un misterioso intervento del venerdì mattina, con ospiti non meglio specificati.
3. Le nuove tecnologie. Facile parlare di futuro e tecnologie innovative, spesso a sproposito o in linea del tutto teorica, ma gli interventi di questo BIM summit sembrano essere ben tarati sulla praticità, e gestiti da chi ha realizzato progetti reali in situazioni reali.

Programma completo qui.


 

In più, se questi tre punti non vi bastano, c’è tutto il resto del programma (e tutto il resto della città).

Ci vediamo a Barcellona?

 


 

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3 Comments

  1. Cara Shelidon,

    Questo è il tuo nome? Sono afascinato per il tuo post. Io sono il Contents Director di l’European BIM Summit. Come poso invitarti a venire a Barcellona?

    Scusa per il mio italiano ; )

    Saluti,

    1. Grazie mille per i complimenti, il nome è Chiara Rizzarda: ti ho scritto in privato.

      PS: il tuo italiano è ottimo, e sicuramente molto meglio del mio spagnolo o del mio catalano! ;)

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