"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

Wolverine #232


son of xFiglio di X #1
(Son of X #1, da Wolverine: Origins #26 dell’agosto 2008). Se c’è stata un’idea sprecata, è stata House of M. L’unica eredità che ci ha lasciato è stata Wolverine Origins, ed è un’eredità di cui avrei volentieri fatto a meno. Cosa succede in questo numero? Logan ci racconta altre delle nefandezze che ha commesso in passato (a quando lo stupro delle vecchiette?) e ci viene mostrato esplicitamente il perché del nome di Daken: 駄犬, ovvero bastardo, specifico dei cani. Poi Logan viene catturato da coloro che teneva prigionieri. Insomma, un numero inutile. I miei complimenti solo a LucaS, che giustamente ricorda a tutti una cosa importante: sarà anche un fumetto, ma i campi di concentramento per giapponesi, negli Stati Uniti, sono realmente esistiti.

Vecchio Logan #2 (Old Man Logan #2, da Wolverine #67 del settembre 2008). La serie è tamarra, ma proprio non riesco a non farmela piacere. Mi rendo conto che è una scemenza ma, andiamo, un Occhio di Falco cieco abbatte a suon di frecce cinque ghost rider con la maglietta del Punitore! L’aggancio con la nipote dell’Uomo Ragno non mi entusiasma, ma l’idea del martello di Thor venerato a Las Vegas è adorabile, e ora ho curiosità di sapere chi sia il Presidente.

Le armi di Avalon #2 (The Guns of Avalon #2, da Captain Britain and MI-13 #2 dell’agosto 2008). Cornell fa quello che gli riesce meglio, ovvero pescare a piene mani nella cultura britannica e costruirci, con spirito contemporaneamente epico e dissacratorio, la sua storia. E così viene disintegrata la Dama del Lago e decapitato il Cavaliere Verde, e così il popolo inglese piange Capitan Bretagna ed Excalibur non si piega a nessun volere, mentre gli skrull fondono i simboli del regno fatato e creano qualcosa di estremamente appropriato per un mutaforma. Faiza è un bellissimo personaggio e finalmente anche Oberon esce dalla posizione di mera comparsa in cui era stato relegato, l’entrata in scena di Tink è notevole, semplicemente geniale la battuta sulla voce che sarebbe una via di mezzo tra Kingpin e Gandalf. Decisamente il pezzo forte dell’albo. Sul titolo della storia LucaS dice già tutto quello che c’era da dire: non posso che condividere  il suo consiglio a leggere Zelany, oltre a consigliare a lui di leggere Shakespeare.

Coney Island Baby (Coney Island Baby, da Wolverine: The Amazing Immortal Man and other bloody tales #1 del luglio 2008). Storia abbastanza confusa, non entusiasmante come da tempo sono le storie autoconclusive di Wolverine, ma ho apprezzato quel riferimento a Freaks che un LucaS decisamente in forma fa notare nelle note. Senza infamia né lode (al contrario delle suddette note di questo mese, che meritano un plauso).

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2 Comments
  • sbrect
    Posted at 18:21h, 05 May Reply

    riprendo a leggere Wolverine solo per Cap Bretagna (e magari Deadpool)? sarei tentato dall’acquisto…più che altro perchè covo la segreta speranza che una tra le due continui ad essere pubblicata…se poi le mettessero entrambe (impossibile) non ci penserei due volte

  • Shelidon
    Posted at 08:21h, 09 May Reply

    Cornell da solo merita, e la presenza di Deadpool su una testata è evento talmente raro da dover essere celebrato degnamente. Io riprenderei (e infatti ho ripreso).

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