"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

Sherlock

Amichevolmente definita "la serie non gay più gay degli ultimi anni", Sherlock è esattamente quello che di solito aborro: la trasposizione moderna di un classico. Eppure.
Eppure questa miniserie in tre (troppo pochi!) episodi ha tutti i suoi perché, e non è solo merito dell'
amante gay di Torchwood nei panni (non gay) del dottor Watson. Né concorre alla sorpresa il vedere un anonimo tizio intravisto in The Other Boleyn Girl a calzare magistralmente i panni di Holmes. Gli intrecci, non tanto ricalcati da particolari avventure nonostante la citazione da Uno studio in rosso (la prima puntata, Uno studio in rosa), riprendono con maestria personaggi, situazioni e rompicapi che potrebbero tranquillamente rientrare nel canone di Conan Doyle. Il ritmo è incalzante, il metodo deduttivo reso a meraviglia e i ruoli dei personaggi vengono abilmente calati in un'ambientazione contemporanea. In fin dei conti gli autori sono gli stessi di Jekyll.

books and literature

Isaac Asimov’s “Fantasy” collection

I take issue with this volume, and not because they’re short stories and you’re bound to like some more than the others: they’re all delightful, with very few and negligible exceptions. No, my problem is curatorial: I take issue that instead of grouping all the

Read More »
note to self

Comunicazione 101

Cara Trenitalia, Quando ero ragazza, ogni tanto mi capitava di prendere il treno da Milano a Tirano, per raggiungere i miei genitori in vacanza sul lago. È un viaggio verso nord, attraverso la Brianza Felix, che molto presto trasforma la campagna in una collina boscosa

Read More »
books and literature

The Murderbot Diaries: All Systems Red + Artificial Condition

We’ve been watching Murderbot, a tv series on AppleTv starring Alexander Skarsgård (the guy who thought this picture would be the best way to officially represent him on IMDB), David Dastmalchian (he was Piter De Vries in the latest Dune, some of you might remember

Read More »
Share on LinkedIn
Throw on Reddit
Roll on Tumblr
Mail it
3 Comments
  • gwava
    Posted at 07:58h, 17 August Reply

    Per la precisione, l'amante gay di Torchwood è il Dr. Watson in un film tv, una specie di Sherlock Holmes contro i dinosauri.
    In questa serie invece c'è Martin Freeman (giusto il link), aka Arthur Dent del film con Zooey Deschanel :-)

  • impbianco
    Posted at 08:35h, 17 August Reply

    La serie è davvero carina ed è un peccato che siano solo tre episodi. Comunque come hanno già fatto notare, Martin Freeman non ha fatto Torchwood ma bensì l'abbiamo visto nel film della Guida Galattica per Autostoppisti :P

     

    X-Bye

  • Shelidon
    Posted at 17:28h, 17 August Reply

    Ah beh, scusa: l'unica informazione che non ho controllato era quella su Watson e non l'ho controllata perché me l'hai passata tu.

    @ impbianco: grazie dell'informazione "in privato", sono davvero contenta che stiano imbastendo una seconda stagione. Meno contenta dell'altra informazione, ma lasciamo perdere.

Post A Comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

RELATED POSTS

Isaac Asimov’s “Fantasy” collection

I take issue with this volume, and not because they’re short stories and you’re bound to like some more than the others: they’re all delightful, with very few and negligible exceptions. No, my problem is curatorial: I take issue that instead of grouping all the

Read More

Comunicazione 101

Cara Trenitalia, Quando ero ragazza, ogni tanto mi capitava di prendere il treno da Milano a Tirano, per raggiungere i miei genitori in vacanza sul lago. È un viaggio verso nord, attraverso la Brianza Felix, che molto presto trasforma la campagna in una collina boscosa

Read More