"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

Monocromatica

Segnalo questo noir che a sua volta mi segnala Liberazione di oggi. Spero di poterci mettere le mani sopra in fretta. Nel frattempo, ecco l’articolo.


Milano, storia di una città cosmopolita in chiave fantasy

– Manuela Del Frate
Si intitola Monocromatica ed è un noir ambientato a Milano. Eppure è un libro pieno dei colori e delle mille sfumature che intercorrono tra il bianco e il nero. R.S. Blackswift non è un affermato autore inglese o americano, bensì un nome collettivo – non anonimato ma “polinomia”, ci tengono a sottolineare – dietro cui si celano due attivisti della scena underground milanese al loro esordio sulla carta stampata. Il libro (edizioni Colorado noir – Mondadori, pp. 245, euro 15) nasce infatti come un gioco sul web; un sito – http://blackswift.org – in cui, usando gli strumenti della cooperazione in rete, i due autori hanno iniziato a scrivere racconti lasciandoli a disposizione di chiunque li volesse leggere, commentare, arricchire con osservazioni, critiche e suggerimenti. Poi l’incontro con Sandrone Dazieri che, impegnato nella nuova avventura della Colorado noir, insieme a Gabriele Salvatores e Maurizio Totti, prende per mano R.S. Backswfit e apre loro le porte dell’editoria. Se il noir è, come lo definisce il regista, «il genere letterario più titolato a raccontare la realtà in cui viviamo che è fortemente anormale, ossessiva, illegale: è uno sguardo deviato», Monocromatica è perfetto per la nuova collana distribuita dalla Mondadori. E’ uno sguardo obliquo quello con cui i due autori guardano Milano; una Milano grigia, dal cielo plumbeo e uniforme, ma nella quale convivono tutti i colori di una popolazione multietnica, dove, negli angoli nascosti della frenetica città della moda, si celano migliaia di differenti vite e storie e, a volte, basta solo uno sguardo attento per saperle svelare e mostrare. Così i personaggi che animano questo libro sono quattro eroi metropolitani un po’ sui generis. C’è Fernando, il killer che si lamenta della propria professione, non tanto per rimorsi di coscienza, ma perché a Milano è disoccupato in pianta stabile. «”In questa città del cazzo non si ammazzano mai” pensa quasi ad alta voce. Scazzano, trafficano, spacciano, si menano, sbraitano, ma non si ammazzano se non per una coltellata o un colpo di fucile partito quasi per sbaglio. Nessuno cerca mai qualcuno per ammazzare qualcun altro». C’è Hassan che ha solo 17 anni e che non ne può più di vivere in una città che lo rifiuta, in cui deve guadagnarsi ogni volta un nuovo posto dove dormire cercando di stare lontano dai guai dei suoi connazionali e dalla polizia. Senza soldi, senza la speranza di trovare un lavoro, senza futuro. C’è Li, una ragazza cinese che per riuscire a muoversi all’interno della sua comunità si costringe a fingersi uomo – per scappare al «ruolo già assegnato al suo sesso nella società cinese in esilio» – dividendosi tra il lavoro da fattorino e quello da cameriere. E poi c’è un nero africano dai molti nomi che vende fumo agli angoli delle strade, ma che sembra celare, dietro la sua serafica calma, poteri sciamanici. E, ovviamente, c’è un mistero da svelare a tutti i costi per poter avere salva la vita e l’immancabile – vista la storia personale di R.S. Blackswift – hacker che, con la sua attitudine al “metterci le mani dentro”, darà un contributo fondamentale per sciogliere i nodi dell’intrigo. Potrebbe anche essere tutto qui, dietro ai classici elementi di un noir, ma Monocromatica non è esattamente un noir. Nella storia si intrecciano elementi storici, fantasy e un accennato tocco di esoterismo. Milano scalpita, vive e rivive, racconta qualcosa in ogni angolo, in ogni strada, e non si tratta soltanto della storia attuale. E’ una Milano che cela e svela storie più o meno antiche che hanno contributo a costruire la sua attuale identità di città caotica e cosmopolita. All’inizio è un po’ difficile seguire il filo degli inserti storici, ma l’impianto narrativo è buono e la lettura diventa a mano a mano sempre più semplice ed avvincente. La storia del mondo è scritta col sangue recita l’altisonante sottotitolo del libro; è il sangue da cui ha preso vita la città con la sua attuale morfologia, a partire da quello della giumenta sacrificata nella pianura in cui sorgerà la metropoli. E’ il sangue versato dalla fame di potere della Chiesa ambrosiana, delle “streghe” bruciate dall’Inquisizione, di Varalli e Ribecchi uccisi negli anni Settanta da fascisti e polizia. Il sangue non è altro che il segno più tangibile di una storia che si inscrive nell’eterna opposizione tra oppressione e movimenti di liberazione. Contraddizioni e scontri tra opposti che spingono ad elaborare il passato come il presente, ad esplorare punti di vista differenti e lasciando sempre aperta la possibilità del cambiamento, della contaminazione e della trasformazione. Possibilità che si scoprono tutte in un finale che non si può far a meno di leggere senza sorridere. Un buon esordio per questo “autore collettivo” che sarà oggi a Roma, (libreria la Rinascita, largo Agosta, ore 19) a presentare Monocromatica insieme a Lanfranco Caminiti, Massimo Ilardi e Andrea Capocci.

Spooktober

Spooktober 25 – The Phantom Farm House (2)

Continues from yesterday… ATORRENT of rain held us marooned the next day. Miss Leahy was confined to her room, with a nurse in constant attendance and the house doctor making hourly calls. She was on the verge of a nervous collapse, he told me, crying

Read More »
books and literature

Alix Harrow’s The Once and Future Witches

I wouldn’t have started this book on my own, and for many reasons. One of them is that in Italy it’s marketed as Young Adult Fiction, and I hate most of that stuff, and the other is its imposing length: 600 pages. I was distracted,

Read More »
Spooktober

Spooktober 24 – The Phantom Farm House (1)

“The Phantom Farmhouse” is a short story written by Seabury Quinn, first published in the October 1923 issue of Weird Tales. It is one of Quinn’s most famous standalone works outside of his popular Jules de Grandin detective series. I had been at the new

Read More »
Share on LinkedIn
Throw on Reddit
Roll on Tumblr
Mail it
No Comments

Post A Comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

RELATED POSTS

Spooktober 25 – The Phantom Farm House (2)

Continues from yesterday… ATORRENT of rain held us marooned the next day. Miss Leahy was confined to her room, with a nurse in constant attendance and the house doctor making hourly calls. She was on the verge of a nervous collapse, he told me, crying

Read More

Alix Harrow’s The Once and Future Witches

I wouldn’t have started this book on my own, and for many reasons. One of them is that in Italy it’s marketed as Young Adult Fiction, and I hate most of that stuff, and the other is its imposing length: 600 pages. I was distracted,

Read More

Spooktober 24 – The Phantom Farm House (1)

“The Phantom Farmhouse” is a short story written by Seabury Quinn, first published in the October 1923 issue of Weird Tales. It is one of Quinn’s most famous standalone works outside of his popular Jules de Grandin detective series. I had been at the new

Read More