"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

Il premier

Niente post politici su Romano Prodi, ma solo la recensione di un altro bel libro di Pedro Casals. Autore di libri a metà tra il noir, il thriller e il giallo, Pedro Casals è un autore ispanico che conobbi tempo fa durante un incontro alla Fnac di Milano e di cui, per Alacran Edizioni, sono già usciti quattro libri: Il primo potere, L’intermediario, Il banchiere e, appunto, Il premier. Se il primo libro poteva non essere del tutto entusiasmante e dare l’idea di essere un po’ ingenuo, l’abilità dell’autore è andata in crescendo e si riconferma aumentata anche in quest’ultimo romanzo il che, considerato che il patria ne ha già sfornati quindici, lascia ben sperare. Recita il risvolto di copertina: «La beffa è che la tua vera paura è un’altra: temi che una guerra pulita a base di bombe al neutrone possa sopprimere i tuoi consumatori lasciando intatti i loro elettrodomestici. Il tuo sogno è un conflitto diverso, che distrugga lavastoviglie, abitazioni e automobili mantenendo viva e vegeta la popolazione, in modo che la gente si debba nuovamente rifornire presso le imprese del tuo gruppo». Chiaro l’argomento, no? Anche questo romanzo, come gli altri, parla di giochi di potere ad alte sfere, di industria ed economia, di multinazionali. Ed il suo protagonista, come tiene tanto a sottolineare l’autore, non è un ribelle o un esterno al sistema, ma un anti-eroe, un avvocato specializzato in problemi di industria proprio a quei livelli. Viveur, un po’ antipatico (ma non poi così tanto), l’avvocato Lic Salinas è un personaggio cui il suo autore, al termine di ogni libro, dedica un articolo di autocritica che chiama Istantanea in bianco e nero e che riporto qui:

     In nero
L’avvocato Licinio "Lic" Salinas non è:
– né un epigono dei detective americani, né tantomeno li ammira… beh, in realtà non ammira nessuno;
– né un uomo ossessionato dall’idea di lottare perché la giustizia trionfi… "quale giustizia?", domanderebbe lui;
– né un investigatore che si dedichi a propagare il suo codice etico… quale etica? a chi importa?
– né un uomo che ami il proprio lavoro;
– né un tipo che sia mai preso in un impegno: secondo lui "avere un’unica fidanzata produce tossicodipendenza, come la cocaina".
     In bianco
Licinio Salinas:
– discende dal romanzo picaresco, ossia potrebbe essere un neopicaro;
– dice che la vita è un’arancia da cui bisogna spremere fino all’ultima goccia di succo;
– dice che il lavoro è un fastidio e va trattato come un’equazione, per dedicarvi il minimo che permetta un massimo di tempo da vivere;
– dice che non è disposto a rischiare niente per nessuno, per questo ha l’abitudine di scendere a patti con la polizia: "io metto le informazioni e le idee, i ceffoni li date voi";
– dice che l’unico enigma che valga la pena di risolvere consiste nello scoprire le occasioni di vivere che vengono offerte.

Devo dire che, la prima volta che ho letto questa lista ovvero dopo Il primo potere, l’ho trovata un po’ pretenziosa. Mi sono dovuta ricredere. Crescendo come autore e continuando a lavorare sul suo personaggio, Casals riesce effettivamente a dare profondità non solo alla trama ma anche e soprattutto al suo personaggio, figlio felice di una società post-industriale in cui sguazza senza troppi problemi, senza famiglia o meglio con una famiglia "di fatto", costituita dai suoi amici tra cui spicca la sua amante Ana, ex-ballerina, ex-prostituta, ex-bella di giorno, ex-molte cose e proprietaria di un caffé alla moda.

La trama di questo ultimo romanzo? Solo ciò che anticipa il retro di copertina, per non bruciare nulla del buon intreccio. «Il primo ministro spagnolo, esponente di spicco della sinistra, è stato assassinato in uno spettacolare attentato. Le conseguenze politiche ed economiche, nazionali e internazionali sono drammatiche. Tocca a "Lic" Salinas, avvocato e investigatore, scoprire i retroscena del complotto prima che sia troppo tardi. Dopo Il primo potere, L’intermediario e Il banchiere, una nuova avventura dell’anti-eroe mediterraneo che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo.»

Il titolo del prossimo romanzo di cui è già stata annunciata l’edizione in italiano, sempre per Alacran edizioni? Il golpe.

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