"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

expo 2015 – il padiglione Italia

Sono stati resi pubblici da pochi giorni i risultati del concorso che ha visto la vittoria del Nemesi Studio di Roma per la realizzazione del padiglione italiano all’ormai imminente expo del 2015. Sull’ottimo sito Europa Concorsi è possibile visionare gli altri progetti classificati, che sembrano avere in comune la forma parallelepipeda e l’utilizzo di una seconda pelle più o meno traslucida. Dal padiglione di Mario Bellini che allude all’albero della vita e lavorava su cardo e decumano con una corte interna ripresa dalla tradizione abitativa milanese, gli hortus interni e i fronti in linea con il contributo scenografico di Dante Ferretti.

    

Dal progetto di Giugiaro, che interpreta l’albero in senso più letterale e si fa al ritmo e alla conformazione del pioppo per un padiglione porticato, sviluppato come una piazza, ma materiali decisamente meno orientati ad un legame visivo con la natura: facciata integrata in vetro, struttura metallica, maxischermi.

  


Molto più interessante, in un certo senso, il progetto di riconversione del padiglione.


  

Terzo classificato è il progetto di Matteo Fantoni, che in un certo senso ricorda il padiglione danese di Shanghai: una piazza circolare interna al padiglione, uno specchio d’acqua che compenetra l’edificio andando a creare un laghetto interno, una struttura a nastro di sapore guggenheimiano intorno.

  

Secondo è il bellissimo progetto di Miralles Tagliabue, non un albero della vita in senso universale ma uno specifico, molto locale albero della vita italiana, strutture ottimizzate per una costruzione senza sprechi ed una splendida piazza centrale con cupola.

  

Quanto al progetto vincitore, si può sbirciare qualche render e leggere un po’ di opinioni qui, qui e qui. Le parole che vengono utilizzate per descriverlo sono efficienza, ambizione, indipendenza energetica. Esteticamente, è un lavoro difficile da giudicare, con il poco materiale a disposizione: sei piani di altezza per 12.800 mq con spazi espositivi, piazza coperta, uffici, sale conferenze e riunioni, bar e un ristorante panoramico. Non è ben chiaro in cosa consista il panorama, considerato che il sito dell’expo è, immancabilmente, la ridente cittadina di Rho.

books and literature

The Singing Hills Cycle

The Single Hills cycle is a group of short novels by Nghi Vo, a queer Vietnamese-American author, and they centre around the character of Chih, a non-binary monk whose job is to record stories with the aid of their familiar spirit with a perfect memory.

Read More »
books and literature

Consigli di lettura: il Visconte Cibernetico

Mi sono imbattuta in questo libercolo di qualche anno fa, tra le offerte in un negozio che vende anche libri usati, e mi rendo conto che — quando si tratta di intelligenza artificiale — tre anni siano un’infinità, eppure questo saggio è ancora estremamente attuale

Read More »
architecture, engineering and construction

Inside the Flow

Last week I wrote a piece on the use of flow principles in technical training, focusing on the principles you can design for. Specifically, Csikszentmihalyi names eight characteristics of flow, and the article only worked with three of them — clear goals, immediate feedback, and

Read More »
Share on LinkedIn
Throw on Reddit
Roll on Tumblr
Mail it
No Comments

Post A Comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

RELATED POSTS

The Singing Hills Cycle

The Single Hills cycle is a group of short novels by Nghi Vo, a queer Vietnamese-American author, and they centre around the character of Chih, a non-binary monk whose job is to record stories with the aid of their familiar spirit with a perfect memory.

Read More

Consigli di lettura: il Visconte Cibernetico

Mi sono imbattuta in questo libercolo di qualche anno fa, tra le offerte in un negozio che vende anche libri usati, e mi rendo conto che — quando si tratta di intelligenza artificiale — tre anni siano un’infinità, eppure questo saggio è ancora estremamente attuale

Read More

Inside the Flow

Last week I wrote a piece on the use of flow principles in technical training, focusing on the principles you can design for. Specifically, Csikszentmihalyi names eight characteristics of flow, and the article only worked with three of them — clear goals, immediate feedback, and

Read More