C’è una luna veramente enorme, questa sera. Così mi sono tornate in mente molte cose, alcune delle quali senza il minimo senso. Chi legge fumetti Marvel, infatti, sa bene che sulla Luna vive Freccia Nera (che come apre bocca fa un disastro e che non ha nulla a che vedere con Stevenson) ma forse non sa ancora… che non solo le nebbie lunari restituiscono i poteri ma che il collettivo recentemente emerso altro non è se non l’insieme dei poteri strappati da Scarlet ai mutanti, concentrato in un unico essere. Indovinate un po’ dove lo spediscono i Vendicatori dopo essere riusciti a sconfiggerlo? Sulla luna… Già, i poteri come il senno di Orlando. Sulla luna c’è finito veramente di tutto: dal povero Roverandom alla lepre (che prima giocava con la volpe e la scimmia, se non ricordo male), mentre ne sono caduti mostri – trascinandosi dietro la strega Adele – e più volte il povero omino con la testa rotonda. Ci sono persino andati per cercare formaggio, mentre altri hanno finto di andarci per farla ai russi e altri ancora hanno tentato di andarci sparati da un cannone per poi ritrovarsi a girare in tondo. Io mi limiterò ad ulularle addosso un post sconclusionato. Giuro che non ho bevuto. Non più del solito.
Summertime
The Voice of Things
Francis Ponge, a French poet mostly concentrated on everyday objects, wrote Le Parti pris des choses in seclusion during the German occupation of France, and published it in 1942. The title is usually translated into English as Taking the Side of Things (or The Nature




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