ISO 12006-2, UniClass e Omniclass (e come farli digerire a Revit)

Mi è recentemente capitato di dover fornire un’opinione riguardo a quale sistema di classificazione degli oggetti sia meglio cacciare in Revit tra i vari sistemi possibili (e quali siano già implementati all’interno di Revit, vedere alla voce “Il nostro amico Revit”). E dato che l’unico modo davvero efficace per formarmi un’opinione è scrivere duecento volte sulla parete […]

Mi è recentemente capitato di dover fornire un’opinione riguardo a quale sistema di classificazione degli oggetti sia meglio cacciare in Revit tra i vari sistemi possibili (e quali siano già implementati all’interno di Revit, vedere alla voce “Il nostro amico Revit”). E dato che l’unico modo davvero efficace per formarmi un’opinione è scrivere duecento volte sulla parete “il mattino ha l’oro in bocca”, eccovi il risultato della mia ricerca, sperando che altri ne possano beneficiare.

PS: il mattino ha l’oro in bocca

all-work-and-no-play


 

 

1. La mamma di tutte le Classificazioni: la ISO 12006-2 (e 3)

Nella creazione di sistemi di classificazione per l’edilizia, la linea guida che bisognerebbe seguire è quella proposta nella ISO 12006-2 della International Organization for Standardization.

ISO 12006-2:2015 defines a framework for the development of built environment classification systems. It identifies a set of recommended classification table titles for a range of information object classes according to particular views, e.g. by form or function, supported by definitions. It shows how the object classes classified in each table are related, as a series of systems and sub-systems, e.g. in a building information model.

ISO 12006-2:2015 does not provide a complete operational classification system, nor does it provide the content of the tables, though it does give examples. It is intended for use by organizations which develop and publish such classification systems and tables, which may vary in detail to suit local needs. However, if this part of ISO 12006 is applied in the development of local classification systems and tables, then harmonization between them will be facilitated.

ISO 12006-2:2015 applies to the complete life cycle of construction works, including briefing, design, documentation, construction, operation and maintenance, and demolition. It applies to both building and civil engineering works, including associated engineering services and landscaping.

In parole semplici, la ISO non fornisce le tabelle, ma i criteri per andare a creare queste tabelle. Questa classificazione non viene attualmente utilizzata negli standard BIM, se non come base. Nella sua pagina sulla UniClass2, questo è quanto afferma il Construction Industry Project Information Committee alla voce “Alignment to ISO 12006-2″:

Ideally the unified Uniclass would align to a revised ISO 12006-2. However, this might not be possible. The ISO is going to be overhauled, and we hope to be involved in that process, but whether we’d be able to influence the outcome so that the ISO aligns with the new unified Uniclass remains to be seen. The unifying Uniclass timeline is such that the project cannot wait for a revised ISO 12006-2.

Il meraviglioso schema esplicativo riportato qui sotto è preso in prestito da BIM und BIM herum, un blog tedesco che prima di me si è cimentato su questo argomento. A sua volta credo che l’immagine (come discretamente suggerisce il copyright sulla freccia) sia presa da altrove.

iso12006-2

 


 

UniClass (o, più recentemente, UniClass2) –

L’UniClass, che sta per Unified Classification for the Construction Industry, è un sistema di classificazione sviluppato dall’NBS e promosso dal Construction Industry Project Information Committee (CPIC), che rappresenta quattro organizzazioni: la Construction Confederation, il Royal Institute of British Architects, la Royal Institution of Chartered Surveyors e la Chartered Institution of Building Services Engineers. Costituisce la risposta britannica alla ISO 12006-2, ufficialmente citata nel Building construction – Organisation of information about construction works. È il sistema di classificazione utilizzato anche BIM Toolkit, sempre dell’NBS, che fortunatamente offre anche un comodo strumento di ricerca all’interno delle tabelle costituenti il documento.
La composizione delle tabelle è gerarchica e suddivisa nei seguenti elementi:
Complexes, ovvero il progetto nel suo insieme: può trattarsi di una villa con il suo giardino, del master plan di un campus universitario costituito da vari elementi, di una rete di infrastrutture e così via;
Entities, ovvero i singoli blocchi che costituiscono il progetto: le varie ville di un resort, ad esempio, o i singoli ponti e sottopassaggi di una rete infrastrutturale;
Activities, Spaces e Elements, sullo stesso piano gerarchico: gli Spaces sono i locali in cui è suddiviso l’edificio, le Activities sono le attività che vengono effettuate all’interno di quegli spazi (una stanza può avere più funzioni contemporaneamente) mentre gli Elements sono i singoli componenti principali di un edificio (i muri, le fondazioni, i tetti);
Systems, ovvero l’insieme di componenti che concorrono a creare un elemento: i pannelli e i montanti di una parete in cartongesso, ad esempio, o gli elementi di ferramenta e le carpenterie che compongono una porta;
Products, ovvero i singoli elementi di cui sopra.

Uniclass: le categorie di classificazione e il loro ordine gerarchico

Ogni classe di elemento ha la sua tabella in cui vengono esplicitate le sottocategorie. Un complesso militare ha codice generico Co_20_60: un complesso militare destinato alla marina ha codice specifico Co_20_60_56 per distinguerlo da un complesso militare dell’areonautica che ha codice Co_20_60_02. Il funzionamento è il medesimo, o quasi, per tutti i sistemi di classificazione. Ciò che cambia sono le categorie e, naturalmente, i codici.

Ora, al contrario di altri sistemi, le tabelle Uniclass sono incrociate e discendono a cascata, quindi è possibile identificare, dal singolo codice dell’elemento, l’entità e lo spazio di appartenenza. Sapremo immediatamente quindi, dalla sola ovatta d’imbottitura, se l’orsacchiotto di riferimento era per uso civile o militare. Le tabelle sono anche state sfrondate, passando da 15 a 7.

anIntroductionToUniclass204

L’UniClass è un sistema di classificazione gratuito. A questa pagina è possibile scaricare i framework in Excel.


– OmniClass –

Alternativo all’UniClass, c’è il sistema OmniClass che comprende al suo interno le specifiche di MasterFormat (per il prodotto delle lavorazioni), UniFormat II per gli elementi.

– MasterFormat –
Eminentemente americano, è un sistema di classificazione specifico per progetti di costruzioni a uso commerciale e istituzionale, ed è prodotto dal Construction Specifications Institute (CSI) congiuntamente al Construction Specifications Canada (CSC). La sua peculiarità è quella di classificare gli elementi sulla base del risultato, dell’effetto. In altre parole, classifica gli elementi non strettamente sulla base di ciò che sono ma sulla base di ciò che fanno (la parte destra del framework ISO, ovvero la classificazione by Activities). Ad esempio un pannello di metallo in MasterFormat può essere classificato come 07.42.13 (al di sotto della voce 07.40.00 Siding Panels) oppure come 07.64.00 (al di sotto della voce 07.60.00 Flashing and Sheet Metal).

L’indice delle voci è scaricabile qui. Il Master Format completo è a pagamento e di recente (nel 2014) ha ampliato la sua classificazione passando da una divisione a 16 a una divisione a 48. Consideratevi avvertiti.

– UniFormat –
Classificazione definita “elemental”, per elementi, è molto più pratico ed è quello che tutti conosciamo per essere alla base dei più diffusi MPDT (Model Production and Delivery Table).

uniformat

 

Per farsi un’idea precisa circa i suoi vantaggi, consiglio la lettura dell’ottimo report di Robert P. Charette e Harold E. Marshall (anche se ormai è un testo un po’ vecchiotto), che contiene tra l’altro esempi di schede molto utili per i sistemi.

uniformat_ii_report_systems

 

Il testo è scaricabile qui. e pone particolare accento sull’utilizzo dell’UniFormat per la formulazione di specifiche, i preventivi e l’analisi dei costi.

 


 

2. Il nostro amico Revit

Come ci insegna Steve Stafford, Revit implementa un sistema di codifica, ma fino a un certo punto, ovvero solo per le famiglie caricabili. A seconda della categoria della famiglia, Revit offre di default una preselezione di sottocategorie. Naturalmente è possibile navigare altre categorie scegliendole dal menu a tendina accanto a “Show classifications for”.

Maxalto_Leukon_OmniClass

Per qualche misterioso motivo, il parametro non sembra esistere quando si tratta di famiglie di sistema (cosa che come architetti ci servirebbe enormemente) o di stanze (cosa che servirebbe enormemente ai nostri committenti). Per le famiglie di sistema, ci vengono incontro i parametri Assembly Code e Assembly Description, che pescano dall’UniFormat.

Wall_Assembly Code

Ovviamente questi stessi parametri sono disponibili anche per le famiglie caricabili.

Maxalto_Leukon_UniClass

Incidentalmente confrontando i due screenshot della lampada (la Leukon di Maxalto, per la cronaca) ci si può facilmente fare un’idea della differente impostazione tra i due sistemi di classifica.

Per i materiali invece non c’è molto da stare allegri e l’unica scelta rimane quella di agganciare una codifica via Keynote oppure creando un nuovo project parameter associato ai materiali. Dovrete poi farlo compilare a mano, ma esistono plug-in che si offrono di collegare per voi le specifiche al vostro progetto di Revit (come, ad esempio, e-Specs di Interspec) anche se confesso di non averne mai provato nessuno. Una ulteriore alternativa è dare in pasto a Revit le tabelle UniClass (o ciò che manca dell’OmniClass) compilando via Dynamo un project parameter o utilizzando le Keynotes. Avendo a disposizione il formato sorgente in Excel, mi sembra francamente che sia al momento l’ipotesi migliore.

Se siete liberi di scegliere la classificazione che preferite, vi consiglio di mettere sul piatto della bilancia il fatto che le tabelle UniFormat sono un po’ più maneggevoli di quelle OmniClass, ma che OmniClass e UniClass sono già implementate (seppur parzialmente) all’interno del software.

OmniClass_23_Products

Uniclass2015_Pr

 


 

Edit:

Scavando ulteriormente sull’argomento, ho trovato questa eccellente presentazione sulla necessità di passare dal MasterFormat all’UniFormat. Un ringraziamento di tutto cuore, come sempre, a chi condivide i propri contenuti.

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