"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

Wolverine #228 [2]

…ed eccoci, come promesso ieri. Di che parlavamo? Ah, sì, dell’ennesima caccia solitaria di Logan.

Trova Mystica! – #2 (Get Mystique #2, da Wolverine #63 del maggio 2008). La banale storiella è inframezzata dagli ennesimi flash-back sul passato di Logan, in cui si getta un po’ di luce sui trascorsi tra il rigenerante canadese e la mutaforma blu. E, onestamente, di queste luci sul passato di Logan inizia a non potersene più. Quello che otteniamo sono deliziose scenette dei due a Kansas City nel 1921, di una banalità sconcertante. Davvero, c’è qualcosa in questa storia che non sia stato già visto, non dico altrove, ma almeno qui e nell’arco di questo stesso anno? Pietà.

Fino in fondo #1 (The Deep End #1, da Wolverine: Origins #21 del marzo 2008). Non ero fiduciosa, non ero fiduciosa per niente. Innanzitutto non ero fiduciosa che la Panini pubblicasse queste storie, non tanto per via delle aspre critiche rivolte ad Origins in questa ed in altre più prestigiose e qualificate sedi, quanto per via della presenza di un personaggio – o meglio del personaggio – che qualcuno lassù non sopporta: Deadpool.
Secondariamente, non ero fiduciosa che Daniel Way, sulle cui malefatte ho già avuto modo di esprimermi, fosse in grado di gestire un personaggio del genere.
Sulla prima perplessità, a quanto pare, mi sbagliavo.
Riguardo alla seconda…
Beh, diciamo che siamo ben lontani dal personaggio profondo e folle, metaletterario (o meglio metafumettistico come solo Rat-Man), che altri sono stati in grado di regalarci. E tuttavia Way si mostra in grado di mettere insieme qualche spunto riciclato e qualche citazione scontata e di bassa lega. E’ più di quanto sia stato in grado di fare su Wolverine nell’ultimo anno. Accontentiamoci. O no? Se sono Dillon fosse un po’ più guardabile…

Purezza (Purity, da Wolverine: Dangerous Games dell’agosto 2008). Una storiella banale e inutile con Wolverine fugacemente alla ricerca della propria umanità, una fanciulla traditrice, rabbia e sangue. La solita sbobba, insomma, che rischia di dare il colpo di grazia a quest’albo il cui giudizio fino ad ora pendeva tra la noia mortale e l’insostenibile raccapriccio.

note to self

Comunicazione 101

Cara Trenitalia, Quando ero ragazza, ogni tanto mi capitava di prendere il treno da Milano a Tirano, per raggiungere i miei genitori in vacanza sul lago. È un viaggio verso nord, attraverso la Brianza Felix, che molto presto trasforma la campagna in una collina boscosa

Read More »
books and literature

The Murderbot Diaries: All Systems Red + Artificial Condition

We’ve been watching Murderbot, a tv series on AppleTv starring Alexander Skarsgård (the guy who thought this picture would be the best way to officially represent him on IMDB), David Dastmalchian (he was Piter De Vries in the latest Dune, some of you might remember

Read More »
books and literature

Werewolves Wednesday: George MacDonald’s The Gray Wolf

ONE evening — twilight in spring, a young English student, who had wandered northwards as far as the outlying fragments of Scotland called the Orkney and Shetland Islands, found himself on a small island of the latter group, caught in a storm of wind and

Read More »
Share on LinkedIn
Throw on Reddit
Roll on Tumblr
Mail it
No Comments

Post A Comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

RELATED POSTS

Comunicazione 101

Cara Trenitalia, Quando ero ragazza, ogni tanto mi capitava di prendere il treno da Milano a Tirano, per raggiungere i miei genitori in vacanza sul lago. È un viaggio verso nord, attraverso la Brianza Felix, che molto presto trasforma la campagna in una collina boscosa

Read More