"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

As I went home on Tuesday night

The Revolving Room @ Moroso di Patricia Urquiola con Kvadrat (via Pontaccio 8). Installazione nemmeno lontanamente all’altezza del drago fluttuante, ma comunque meritevole principalmente per l’altissima qualità dei tessuti che costituiscono le pareti della “stanza girevole”, con bizzarro catering nell’ambito della tanto decantata Parigi – Dakar.

Ingo Maurer @ Spazio Krizia (via Manin 21). Sempre deliziose le installazioni allo Spazio Krizia dello stravagante, coltissimo Ingo Maurer, che per l’occasione si misura con un’ultima cena leonardesca allestendo una tavolata con alzate di coltelli e forchette, bicchieri di cristallo e fogli led con effetto ottico di candele. Imperdibili i modellini e i venti progetti per la nuova illuminazione di Casa Melnikov, la celebre torre-atelier con finestre esagonali.

NodusChiostro della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (via Cavalieri del Santo Sepolcro). Accanto alla francamente deludente installazione cinetica dei fratelli Boroullec per BMW, Nodus espone i suoi tappeti realizzati da Sam Baron (Jupon, il paradiso della frangia ispirato alle gonne delle ballerine di can-can), Serena Confalonieri (Flamingo, ispirato ai pittori nordici del XV secolo), Matali Crasset (Microcosme, la cui decorazione è variamente interpretabile a seconda della scala), Gianni Veneziano e Luciana Di Virgilio (con i due pezzi Human Circle: Inferno e Paradiso), Constance Guisset (con il delicato Spin), Harry&Camila (con il sincretico BaroccArrabbiata annodato a mano), Sebastian Herkner (Veil, tappeto berbero reinterpretato), Lanzavecchia+Wai (con gli entomologi AmaurodesTacua), Antonella Negri (Hypno), Luca Nichetto (Morgane, con illustrazioni dell’artista francese Morgane Pluchon che interpreta prodotti dello stesso Nichetto all’insegna dell’autocelebrazione e Regata Storica in onore di Venezia), Studio Job (Underworld, ispirato a  Hieronymus Bosch) e Kiki Van Eijk (Town House, un giocoso tappeto che allude al lavoro a maglia).

Crystal Bulb Shop @ Spazio Pontaccio (via Pontaccio). La deliziosa lampadina a led in cristallo, con portabulbo in ottone lucido e cordone, realizzata da Lee Broom ed esposta nell’incantevole Spazio Pontaccio con un allestimento davvero magico, accanto al divano Togo di Ligne Roset che festeggia i suoi quarant’anni vestendosi di Alcantara (ciascuno festeggia i propri quarant’anni come crede, dopotutto).

Amazing Flow by  Toyo ItoAkihisa HirataLexus (c/o Museo della Permanente, via Turati 34). Sinuosa spettacolare installazione celebrativa del nuovo linguaggio di Lexus, tra i fiori all’occhiello di questo fuorisalone 2013.

note to self

We’re all faking it

Disclaimer. Before you continue reading, I’d like to point out that this post isn’t in any way aimed at saying that someone didn’t do their job, and I sincerely hope no one gets in trouble because of this. This is just meant to uplift you,

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