Ritorno a Carfax Abbey

Ero in ritardo come al solito. Oltre alla nebbia sull’oceano, la difficoltà di trovare parcheggio al biplano (essendo l’hangar del Conte già occupato da quello di Matta) e il ritardo per essermi fermata a comprare i souvenir che avevo promesso ai miei confratelli, ero stata intercettata da alcuni fumetti usciti martedì e da un paio […]

Ero in ritardo come al solito. Oltre alla nebbia sull’oceano, la difficoltà di trovare parcheggio al biplano (essendo l’hangar del Conte già occupato da quello di Matta) e il ritardo per essermi fermata a comprare i souvenir che avevo promesso ai miei confratelli, ero stata intercettata da alcuni fumetti usciti martedì e da un paio di lavori non prorogabili. Ma finalmente risalivo le scalinate di Carfax Abbey e portavo con me grandi notizie, oltre ad un gigantesco involto simile ad una tenda canadese, che di tanto in tanto mandava lamenti e si agitava.
"Sono a casaaaa! – annunciai a gran voce, spingendo il poltrone d’ingresso. Mentre il fiso astolfo volteggiava festante attorno al mio bagaglio, riabbracciai con gioia la Dark Lady della Milonga, appena ritornata dalla sua tourné e scambiai un paio di occhiate con l’orecchiuto Cialtrone, prima che Runaway Zombie scendesse le scale di corsa e mi si gettasse al collo, fortunatamente solo per fare leva sulla mia spalla ed arrampicarsi lungo il mio bagaglio, con le narici frementi e gli occhi accesi di gioia.
Era bello essere tornati.


(nella foto, direttamente dagli USA, uno dei formosi souvenir per Cialtrone)

"…e così – cocluse la Dark Lady sorseggiando la sua tazza di té – gli emo kid esplodono facendo entrare la luce nell’occhio coperto?"
"Temo di no – risposi, lanciando a Runaway Zombie il suo regalo che ebbe appena il tempo di rendersi conto del passaggio dall’ombra alla luce prima di tornare nell’ombra. – ma questo mette fuori combattimento la loro proiezione di carne. Vedete, si lamentano così tanto che questa vita fa schifo, da viverne in effetti un’altra. E’ su quella che dobbiamo agire, è quella che dobbiamo abbattere."
"Parla chiaro. – mi incitò Santino, mentre di fronte ad uno dei grandi specchi di Carfax si provava davanti il suo regalo, ammirandone le iridescenze porpora e rosa shocking. Dietro di lui Scarlett osservava il contrasto tra i lunghi guanti di seta bianchi, tagliati alle dita per far risaltare le unghie, e le proprie belle scaglie rosse.
"Ci sarà tempo per questo. L’importante ora è che siamo stati ingannati. Quella al teatro dei muppet era una trappola, come quella a casa di Pupo, ma per fortuna siamo riusciti comunque ad uscirne vivi e a capire qualcosa: ormai è chiaro che gli emo kid sono una covata frutto dell’unione sgreta tra la rock star e la divina."
"Minchia! – eruppe Cialtrone.
Matta, nel suo nuovo costume di seta che le avevo portato dal Boston Museum, si alzò e iniziò a fare la danza del ventre.
Guardai perplessa la dark lady.
"Non ti preoccupare – mi rassicurò. – ogni tanto fa così. Continua."
"Beh – tentai di riordinare le idee, nonostante la volteggiante panza di Matta mi riflettesse di tanto in tanto negli occhi la luce delle candele. – mi pare altrettanto chiaro che la covata, già deviata di suo, sia stata carpita da qualcuno che aveva interesse a deviarla ulteriormente, per farne un’armata da lanciare alla conquista del mondo."
"La Loggia Rossa di Pupo! – concluse trionfante il Conte, scattando in piedi con un dito levato al cielo ed una mano a reggere il nuovo mantello che gli avevo regalato.
Annuii con serietà. "L’ora è grave. Ho appreso da una nuova divinazione che miss Piggy stessa, madre disperata di questo abominio, è tenuta prigioniera nel loro vero nascondiglio. Credo sia ora di far avverare la profezia, divino Conte."
Perdita, intenta a provarsi il suo nuovo abitino nero dall’altra parte dello specchio rispetto a Sarah, recitò ad alta voce.

Sarà commissionato Conte ungere lo Duca
Per svelar i riti dell’equinozio marzolino
Ove il “Solve et coagula” partorirà
Dioscuri pittati in guisa di femmina.

Il Conte annuì con gravità. "Oh mio prode – parlò, rivolgendosi al Cialtrone. – agguanta le pagine gialle. Sarà il caso di dare un colpo di telefono prima di presentarci tutti lì."
Il mutante lo fissò perplesso da sotto le sue orecche conigliesche. Una delle cinque formose fanciulle che gli avevo portato dagli States allungò la tornita gamba e sfogliò con l’alluce le pagine della guida. Fino alla B. E il suo numero era lì. Sotto la voce "bisexual musicians", tra Lucille Bogan e Paul Bowles, in un riquadro contornato di glitter. Londra già tremava: stavamo arrivando.

15 Comments

  1. oddio sono eccitata come il mio amico clinton davanti a una stagista dalla bocca a canotto!

    Prima il tuo regalo e ora questo viaggio a londra. Vado a buttare due straccetti in valigia e sono pronta. Max, fai il pieno al cessnaaaa e porta il conto al conte…!

    Si parteeee…

  2. Finalmente riesco a capirci qualcosa, anche se non riesco ancora a far sbollire la furia che mi è presa quando son giunta tutta preoccupata e ho ritrovato i mutanti che gozzovigliavano beati…

    Grazie per le istruzioni, sorellina!

    LaDLdM

  3. ringraziando moltissimo per il regalo charmant annuncio che RunawayZombie è pronta e anche Scarlett quì vicino (anche lei felice per i guanti) affila le unghia carminio.

    Alla volta del Duca!

  4. ARGH, quanta gente! (è in momenti come questi che mi domando come diavolo faccia Maria Strofa)

    @ Conte Nebbia: sono con Voi! Contatemi pure nella Vostra armata.

    Soffio di Maggio: Grazie! ^__^ Se vuoi unirti all’esercito, sei la benvenuta.

    Matta: felice che tu abbia apprezzato il dono, mia cara.

    Vi0la: ho letto, ti risponderò con calma perché ci sono un paio di cose che terrei a dirti, ma nel frattempo accontentati di un “messaggio ricevuto” *__^

    Dark Lady: non sopporterei l’idea di vederti persa, sorella mutante! Ma la volta prossima voglio un pretino anch’io…

    Chiara: non è che io capisca sempre tutto quello che scrivo, eh?

    Santino, Scarlet & Runaway Zombie: cosa temere con voi al mio fianco?

    Oneiros: avevo un amico che lo faceva fino a poco tempo fa ma ora, ahimé, ha fatto carriera. Non ho più conoscenze in quel magico mondo, temo.

    Heraclitus: troppo buono, solo tu potresti riuscire a starci dietro nonostante gli sparpagliati vaneggiamenti! bacio mutato

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