"All this he saw, for one moment breathless and intense, vivid on the morning sky; and still, as he looked, he lived; and still, as he lived, he wondered."

Jekyll

Sul canale satellitare Jimmy è andata in onda l’altro giorno la prima puntata di questa serie inglese in sei parti, sorta di seguito del romanzo di Stevenson. E prima che iniziate ad urlare al sacrilegio strappandovi i capelli, lasciatemi spiegare.
Tom Jackman ha un problema. E non un qualunque problema di sdoppiamento della personalità: l’altro è violento e cattivo come un bambino, più alto, più affascinante e con più capelli di lui. Con l’aiuto della moderna tecnologia, i due si tengono reciprocamente sotto controllo: niente omicidi da parte dell’altro, a patto che lui non tenti di trovare una cura. Li tiene sotto osservazione Katherine (un’assolutamente insipida Michelle Ryan), assistente di entrambi e – almeno a parole – neutrale nell’eterno conflitto tra i due. Nel primo episodio, l’unico che ho visto fin’ora, entrano in scena anche gli altri personaggi: Claire, la moglie di Jackman (un’onesta Gina Bellman); l’investigatore privato Miranda (Meera Syal) e la sua compagna Min (la Fenella Woolgar già vista in Stage Beauty).
Ma tutto ciò è abbastanza irrilevante, perché Jeckyll è un one-man-show con un James Nesbitt quasi nicholsoniano, a suo agio anche nelle scene e nelle battute più improbabili complice una modulazione magistrale della voce e dello sguardo, una risata terrificante, una gestualità cui forse avrebbe giovato una regia migliore che non si avvalesse di eccessive accelerazioni.
Per una volta vi segnalo una cosa seria, ma non sembra male.

Just once, seriously – just bloody once, could you tell me where you parked?

architecture, engineering and construction

DIS/ISO 19650-1:2026 — New Concepts

Last week I tried to map the current ISO 19650-1:2018 with the concepts as they’re now laid out in the DIS/ISO 19650-1:2026, in public consultation until June 2nd. I hope if was helpful to all those who were feeling lost, but the changes aren’t the

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7 Comments
  • Damiani
    Posted at 13:35h, 26 January Reply

    mmmm

    mi incuriosisce…

  • utente anonimo
    Posted at 16:25h, 26 January Reply

    non ho ancora avuto il piacere di valutare il doppiaggio italiano, ma ormai al riguardo grondo pregiudizi. Ergo, consiglio a tutti di goderne in lingua originale (con tutte le implicazioni che quest’ultima locuzione comporta) :-)

    * tafkal *

  • impbianco
    Posted at 11:52h, 27 January Reply

    Sembra veramente interessante…ma Shelidon…quando torni a parlare di fumetti? :P

    X-Bye

  • chirieleison
    Posted at 12:20h, 27 January Reply

    incuriosisce anche me questa nuova versione del Dottor Jekyll e Mister Hyde.

    Ma non guardo la tv… sono allergica, mi induce sonnolenza.

  • Shelidon
    Posted at 10:43h, 28 January Reply

    @ ImpBianco: quando trovo il tempo di andare in fumetteria

    @ chirie: televisione? cos’è la televisione? neanch’io guardo la televisione.

  • Pingback:Shelidon › Sherlock (Holmes) & the Abominable Bride
    Posted at 15:39h, 09 January Reply

    […] presence on screen. Very good narrative inventions go hand in hand with an inspired directing by Jekyll‘s director Douglas Mackinnon. Among my personal favourite sequences, you have to count: 1) a […]

  • Pingback:Shelidon › Stan Lee’s Lucky Man
    Posted at 19:08h, 06 March Reply

    […] remember him at his best in some of the most delightful British miniseries of the last decade: Jekyll, Midnight Man, Occupation. Here, he plays main character Harry and I have to say that he’s in […]

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