Requiem per Silent War

Molti di voi già lo sapranno, ma per tutti coloro che ancora ignorassero di che cosa si tratta, spendo due parole per Silent War, l’ennesima serie della quale l’editore italiano ha deciso la non pubblicazione, con conseguente trionfale ingresso in quel limbo che già ospita serie come il bistrattatissimo Cable & Deadpool. Cos’è Silent War […]


Molti di voi già lo sapranno, ma per tutti coloro che ancora ignorassero di che cosa si tratta, spendo due parole per Silent War, l’ennesima serie della quale l’editore italiano ha deciso la non pubblicazione, con conseguente trionfale ingresso in quel limbo che già ospita serie come il bistrattatissimo Cable & Deadpool.


Cos’è Silent War e dove si colloca

Qualcuno ricorderà Son of M, la bellissima miniserie scritta da un David Hine in stato di grazia e abbellita dalle delicate tavole di un azzeccatissimo Roy Allen Martinez: pubblicata in Italia in appendice alla testata Wolverine, raccontava le vicende di Quicksilver – privato dei poteri dalla sorella Wanda ormai impazzita alla fine di House of M – e i suoi disperati tentativi per trovare un proprio posto nel mondo superando il rimorso e la crisi. Pietro si recava quindi sulla luna dagli Inumani e si impossessava dei cristalli che originano le cosiddette “nebbie terrigene”, la fonte del potere per gli inumani. Le conseguenze di questo suo gesto ancora oggi si possono leggere su X-Factor, attualmente il pezzo forte della testata X-men Deluxe. Orbene, Son of M si concludeva con una cataclismatica dichiarazione di guerra di Freccia Nera, signore degli Inumani, agli Stati Uniti che rifiutavano di restituire alla Luna i cristalli. Come si concluderà questa vicenda rimarrà, per i lettori italiani, un mistero. Già, perché la miniserie che narra di questa guerra è appunto Silent War.

Freccia Nera e gli Inumani
Ma perché non pubblicare Silent War? Uno dei motivi addotti da Marco M. Lupoi nella conferenza di Milano in occasione di Cartoomics è stata l’ipotetica difficoltà nel collocare Silent War. La miniserie sarebbe quindi non in continuity e, come tale, tralasciabile.
Che sia un seguito di Son of M, mi pare scontato. Altrettanto scontato non è se questa si collochi prima del pessimo World War Hulk, in cui il picchiatore verde se la prende con Freccia Nera, o dopo. Incertezze di continuity, quindi, ce ne sono ma dovrebbero essere fugate nella miniserie Secret Invasion: Inhumans dello scrittore Joe Pokaski. Sarà più o meno complicato comprendere questa miniserie, oltre all’incipit di Secret Invasion, senza l’importante tassello di Silent War?
Il secondo motivo di una non pubblicazione, ufficioso ma ugualmente attendibile, è stato proposto sul forum ufficiale della casa editrice dal moderatore capo, che ha parlato di una scarsa popolarità degli Inumani presso il pubblico italiano. Questo è sicuramente vero. Chi sono gli Inumani, in fondo? E Freccia Nera, chi diavolo è? Viene però da domandarsi:
– la Panini non pubblica le avventure lunari perché gli Inumani sono scarsamente popolari o gli Inumani sono scarsamente popolari perché la Panini non li pubblica?
– gli Inumani sono forse meno popolari di altri gruppi, nuovi e vecchi, che di recente hanno goduto della pubblicazione nel formato da edicola Marvel Mix?
– perché non approfittare dell’apparizione di Freccia Nera nella serie “Illuminati”, in fase di pubblicazione su Thor, e in World War Hulk, per avvicinare il pubblico ad un personaggio che in questo modo si riduce ad essere “il primo idiota che il bestione verde gonfia come una zampogna”?

Freccia Nera – Black Bolt in originale, contrazione del vero nome Blackagar Boltagon – è un bel personaggio, calzamaglia a parte. Il suo potere principale, quello di manipolare gli elettroni, ha l’effetto collaterale di sviluppare un’onda d’urto altamente distruttiva ogni qualvolta tenta di aprir bocca per parlare. Il re della luna è quindi un personaggio silenzioso e tormentato, estremamente riflessivo, che comunica a gesti con la consorte attraverso un codice personale e che deve affidarsi a telepati e intermediari per esprimere il proprio pensiero. Confrontato con il temperamento a dir poco speculare dell’altro sovrano di un regno separato, Namor di Atlantide, Freccia Nera consentirebbe anche una serie di riflessioni non da poco sul potere e sul governo: è stato poi usato come deus ex machina in House of M – quando compariva all’improvviso di fronte ad uno stupefatto Apocalisse e lo disintegrava in una splendida vignetta concentrata sulle sue labbra e con piccolo baloon vuoto – ed ha fatto una degna apparizione durante il capitolo “Fly me to the moon” del viaggio di nozze di Tempesta e T’Challa, scritto da Reginald Hudlin e pubblicato in Italia in un bellissimo numero monografico. A questo si aggiungano le già citate apparizioni tra gli Illuminati e su World War Hulk (apparizioni da dimenticare, in quest’ultima serie, ma pur sempre apparizioni) e il fatto che il personaggio avrà un ruolo importante nel prossimo tie-in Secret Invasion. Insomma, di tutti i momenti per non pubblicare una storia sugli Inumani, questo è decisamente il peggiore.

Ciò che accade in Silent War è piuttosto simile a quello che abbiamo letto nella bellissima miniserie Sub-Mariner, che terminava con la distruzione di Atlantide. Attilan, a seguito di una spregiudicata politica estera e di una marcata aggressività da entrambi i lati, è nelle mani di un sovrano pazzo, la consorte di Freccia Nera è al fianco di questo losco figuro, Freccia Nera stesso è incarcerato e probabilmente ha perso il senno e ucciso la nipote Luna. Ma del resto (spoiler in bianco) Freccia Nera non è nemmeno Freccia Nera, ma uno dei primi infiltrati Skrull ad essere smascherati dopo la scoperta, di recente pubblicata in Italia su Thor, che numerosi eroi terrestri tra cui Elektra sono stati sostituiti da membri di questa aggressiva razza di alieni mutaforma.
Di tutto ciò in Italia, grazie alla politica editoriale Panini, non si saprà nulla. E rimarremo tutti parecchio perplessi con Secret Invasion e con Secret Invasion: Inhumans, a meno che – e non sarebbe la prima volta – la scelta di non pubblicare una mini non si trascini dietro a catena tutta una serie di tagli e di non pubblicazioni. Freccia Nera, vai in redazione e mettici una buona parola tu.

6 Comments

  1. Già. Non è la sola serie limbizzata, ahimé: penso che nei prossimi giorni spenderò qualche parola anche per un’altra serie che ha subito la stessa sorte.

  2. Io mi chiedo: perché fare mensili collage quando si potrebbero fare bimestrali-trimestrali con un’unica testata?

    Ok, noi italiani non siamo abituati alle 35 pagine USA ma preferisco di gran lunga i volumetti Moon Knight con tutta la collezione in ordine che L’uomo ragno sempre distratto da storie che non c’entrano un fico col resto.

    In parole povere… un bel volumetto di Silent War?

    PS: adoro Pietro.

  3. Beh, facendo mensili collage puoi avere tra gli acquirenti tutti i mesi anche un lettore che acquista l’albo per una sola testata. Facendo numeri monografici la gente riuscirebbe a comprare solo ciò che gli interessa.

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